Pro-Ana: un’opinione

Sulle pro-ana ci sarebbe da scrivere un libro (un libro di stronzate), ma mi limiterò a dare un’opinione veloce. Le pro-ana sono delle deficienti. In massa. Pochissime eccezioni. Gente che inneggia all’Anoressia? Gente che vuole avere un disturbo alimentare? Lasciatemi svelare un segreto: nella maggior parte dei casi è gente che non ha un disturbo alimentare (qualche altro tipo di problema mentale serio, quello sì, ma non un disturbo alimentare). Bisogna fare una distinzione fondamentale qui. Ci sono persone che soffrono di disturbi alimentari e in molti casi farebbero qualsiasi cosa per perdere peso. Poi ci sono persone che non soffrono di disturbi alimentari, vogliono semplicemente essere magre e pensano che farebbero qualsiasi cosa per perdere peso. Però non lo fanno. Di questa seconda categoria fanno parte i frequentatori abituali dei siti pro-ana.

PUNTO PRIMO: I COMANDAMENTI

Ora, non tiratemi fuori le stronzate sul fatto che i siti pro-ana sono delle comunità online, che non si tratta affatto di un culto dell’Anoressia. Allora. Se scrivete dei cazzo di comandamenti siete un culto. E chi non li ha visti quei comandamenti. Eccoli qui (spread the love)

1) Se non sei magra non sei attraente;
2) Essere magri è più importante che essere sani;
3) Comprati dei vestiti, taglia i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra;
4) NON PUOI MANGIARE SENZA SENTIRTI COLPEVOLE;
5) NON PUOI MANGIARE cibo ingrassante SENZA PUNIRTI DOPO;
6) Devi contare le calorie e ridurne l’assunzione di conseguenza;
7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante;
8) Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
9) NON SARAI MAI TROPPO MAGRA;
10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.

E adesso non prendetemi per il culo. Io ammetto di aver pensato/pensare diverse di queste cose. Ma anche se mi immergo nella mia mentalità bulimica non riesco a vedere come possano essere chiamati comandamenti. Il punto dei disturbi alimentari è che la persona si riduce a credere queste cose senza che nessuno gliele abbia suggerite o le abbia imposto di farle. Sia chiaro, io non giudico nessuno per “morire di fame, fare di tutto per sembrare più magra”. Solo che scriverlo in una lista di comandamenti è come minimo parodico della malattia vera e propria.

E poi dai, voler essere anoressica, che stronzata è. Una vuole essere magra. Scomparire. Ma il disturbo alimentare, con tutto quello che si porta dietro, non credo si possa veramente scegliere con gioia, e tantomeno inneggiare. Cioè, si può, quando non si sa nemmeno cosa sia, quando appunto non si è anoressiche.

PUNTO SECONDO: I TIPS AND TRICKS

Sia chiaro, io non voglio dire che dovremmo tutti voler guarire dai disturbi alimentari. Io in primis ho pensato diverse volte che non ci avrei guadagnato assolutamente niente a stare meglio. E sono andata sui siti pro-ana per capire cosa sarebbe stato più facile vomitare. Credo solo che bisognerebbe lasciare fuori tutte quelle stronzate sui “noi vogliamo essere anoressiche” e limitarsi alle informazioni utili.

In quanto bulimica, non posso essere contraria ai tips and tricks, alle diete drastiche, nemmeno a chi posta i propri diari alimentari o record di digiuno. Viviamo in un paese libero, e se io voglio uccidermi attraverso l’emesi violenta sono cazzi miei. L’unica cosa è che non devo mettermi a dire che sia una gran figata e che dovremmo tutti unirci in una preghiera all’emesi violenta nostra regina.

PUNTO TERZO: PRO-ANA RENDE ANA

E posso capire che questi tips and tricks portino persone che magari non sapevano vomitare l’anima a vomitare l’anima. Sicuramente non sono una buona influenza, né su chi é sano né su chi già soffre di disturbi alimentari. Ma non credo che i siti pro-ana rendano delle persone anoressiche. Forse alcune: sappiamo che basta una dieta drastica ed un po’ di predisposizione per cadere nell’anoressia, e in tutto quello che segue. Ma penso sempre che se qualcuno è abbastanza fucked up da poter soffrire di un disturbo alimentare, riuscirà a fare dei casini con la propria vita con o senza un sito pro-anoressia.

Quindi tutte gli scandali, le campagne di sensibilizzazione, gli shock delle persone sane alla vista dei siti pro-ana… mi sembrano le reazioni imperfette di chi non sa bene con che tipo di problema ha a che fare. Stiamo parlando di malattie mentali: chiudere un sito che dice “vive l’anorexie” non risolverà il problema dell’anoressia. In realtà non cambierà proprio nulla. Le anoressiche continueranno a digiunare e le dodicenni che vogliono entrare nei jeans prima dell’estate continueranno a non digiunare. I siti pro-ana possono a prima vista sembrare sconvolgenti, piaghe della società: in realtà sono per la maggior parte delle ribellioni adolescenziali di ragazzine che non diventeranno mai sottopeso, nè si metteranno mai le dita in gola.

Infine, se c’è una cosa che odio con tutta me stessa è l’immagine che i siti pro-ana danno dei disturbi alimentari. Cioè che vengano scelti. Scrivere dei comandamenti e dite preghiere all’Anoressia vuol dire desiderare di essere malate. Far finta che non sia una cosa che fa stare male, che è orribile, che fa sperare di smettere di vivere. Così ogni volta che i media parlano del pro-ana, sorvolano bellamente il fatto che in ogni disturbo alimentare c’è un’inimmaginabile sofferenza, che è una cosa orribile e che la maggior parte di noi, se potessero tornare a quel dannato giorno in cui hanno cominciato la prima dieta, sceglierebbero di mangiarsi un panino alla nutella. Si crea l’immagine della ragazzina che vuole essere magra, tristemente influenzata dalla moda, che idioticamente si lascia morire di fare sgranando quei dieci comandamenti fino all’ultimo respiro. Ma avete idea di cosa significhi lasciarsi morire di fame? Quei dieci cazzo di comandamenti (nonché la moda, ma di questo parleremo in seguito) sono l’ultima cosa che ti spinge o ti aiuta a rinunciare al cibo. Sono delle parole vuote, e non hanno nulla a che vedere con quello che succede nella mente di qualcuno che soffre di disturbi alimentari.

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9 thoughts on “Pro-Ana: un’opinione

  1. Sono d’accordo. Sono stata su alcuni blog pro ana e mi hanno lasciata molto perplessa. Lì ho trovati profondamente malati, ma di altra malattia. E a volte mi hanno lasciato la sensazione che non fossero veri. Non so. Mentre conosco persone anoressiche e bulimiche, non conosco nessuno che si dichiari pro ana. Conosco le storie di persone vere, a partire dalla mia e da quella di mia sorella, non conosco storie vere di pro ana.

    • infatti, io credo che le proana non esistano, o meglio, che non siano anoressiche ma solo ragazzine con qualche turbe adolescenziale. e le turbe adolescenziali non sono piacevoli, certo, questa ragazze probabilmente stanno molto male, ma non hanno un disturbo alimentare.

  2. Questo post non mi trova completamente d’accordo in toto, lo ammetto.
    Parto dal presupposto che le proana mi stanno del tutto indifferenti; perchè fondamentalmente non mi faccio prendere dai proclami che fanno e dalle cose che scrivono. Le leggo con occhio critico e il massimo che faccio è scuotere la testa o ridere.
    L’unica cosa che reputo detestabile è che, come dici tu in altri post, offrono una “brutta immagine” dei disturbi alimentari e alimentano così gli stereotipi e l’odio delle persone nei confronti di anoressiche/bulimiche (e sinceramente andare a leggere certi commenti sprezzanti sui bambini africani che muoiono di fame, e sulle ragazze violentate dal padre che “quelle si che hanno veri problemi” ed essere paragonata ad una bambina viziata che non mangia perchè non c’ha un cazzo da fare mi urta un pò i nervi e mi fa girare le ovaie). Quindi su questo mi trovi d’accordo.
    Per quanto riguarda i comandamenti invece vorrei farti vedere la cosa da un altro punto di vista. Tu, dopo averli letti, dici che una vera anoressica non ha bisogno dei comandamenti da seguire, perchè queste cose le pensa già di suo, e questo secondo me è verissimo. Ma, a mio parere, una non scrive i comandamenti per convincersi a pensare quelle cose, li scrive perchè li pensa continuamente, e ad un certo punto arriva a metterli nero su bianco; quindi è un pò come se fosse il contrario. Anche io una volta (senza andarmele a cercare su internet) mi sono scritta su un foglio word le cose che è meglio fare o non fare per far passare la fame, dopo aver vomitato, per evitare un binge, oppure ho dei fogli con l’elenco di cibo che si può mangiare con relative calorie. Non lo faccio per convincermi ad agire così, lo faccio perchè non penso ad altro (questo mi riporta alla mente un altro tuo post su quanto un dca influisce sul tuo agire quotidiano). Poi sono consapevole che non è così in generale, la maggior parte delle proana che fa questi proclami lo fa senza sapere cosa significhi, io però provo a dare una risposta alternativa, perchè so che a volte lo faccio anche io.

    • si, in effetti quello che dici ha senso – alla fine fra pensare una cosa e metterla nero su bianco non è che ci sia tutta questa differenza. quello che ho scritto in questo post sorgeva più dal termine “comandamento” che dal fatto di scriverlo – ho sempre pensato che “comandamento” fosse più una parola pro-ana che una parola anoressica, per così dire, e che si addicesse bene a persone che cercano di seguire l’anoressia come una religione perché non hanno bene capito che cos’è. e secondo me quella è l’essenza di questi comandamenti. poi ovviamente ogni anoressica che si rispetti (no dai, non ogni anoressica, ma io l’ho fatto) scrive pagine e pagine di diari su cosa può o non può mangiare. dipende dal contesto, suppongo.

  3. Ho 20 anni… Di cui 7 passati con questa cazzo di bulimia x cui ora invece di essere in giro o di dormire sono seduta a terra nel cesso cercando di capire se voglio o meno vomitare… Se sia più giusta l’ una o l’ altra cosa… E mi maledico ancora x quel 17 marzo in cui qualcosa in me mi ha incitato a vomitare la prima volta. Lì ho ucciso la mia vita.. Ho perso tempo, soldi, sonno, amore e amici… Per cosa? Per stare a terra nel cesso. Per questo odio le pro ana. Le odiavo anche a 13 anni, anche se non capivo nulla.. Le odiavo perché loro scrivevano stronzate mentre piangevo vomitavo e sanguinavo.Non produrranno anoressiche, ma di sicuro generano rabbia in chi soffre ogni giorno cercando la forza di lottare.
    Bellissimo blog.

  4. Mi sono imbattuta anch’io in un paio di questi sito e devo dire che sono assolutamente d’accordo con te. Soprattutto riguardo alla parte in cui dici che danno una pessima impressione di chi soffre davvero di dca. Senza contare il fatto che (grazie ai siti pro-ana e soprattutto ai media) la maggior parte delle persone pensa che esistano solo anoressia, bulimia e abbuffate. Personalmente mi è stato diagnosticato un EDNOS, un disordine alimentare non altrimenti specificato e credetemi, non è affatto più semplice. Ci mettono in guardia dal saltare i pasti e/o vomitare ma nessuno ci ha mai detto che esistono mille altre disgustose sfumature. Ora non vorrei dilungarmi troppo con degli esempi, quello che voglio dire è che mi sento anch’io presa per il culo e talvolta offesa da chi vanta degli episodi tipici di chi ha un dca; e a questo punto non so nemmeno io se voglio che se ne parli di più o non se ne parli affatto.

    (scusa il romanzo)

  5. Pingback: 10 stereotipi e idee errate sui disturbi alimentari | Trappola per Topi

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