L’Auto-Compiangimento

Ecco una cosa che odio delle persone che soffrono di Disturbi Alimentari, o per essere piu’ precisi delle persone che credono di soffrire di Disturbi Alimentari o che stanno guarendo dai Disturbi Alimentari: l’autocompiangimento. Gneee, povera me sono anoressica. Gneee, povera me sono bulimica. Come se non ci fosse niente di peggiore al mondo.

Io in realta’ odio tutte le persone che si piangono addosso, ma in modo particolare quelle che si piangono addosso perche’ si stanno uccidendo. Lo so che non e’ bello soffrire di Disturbi Alimentari. Ma ognuno ha i propri cazzi in questo mondo e se vi hanno detto che dovete cercare di farvi aiutare lamentarsi e rinunciare alla propria spina dorsale non e’ certamente il modo migliore.

Io, personalmente, non sono mai riuscita a compiangermi piu’ di tanto. Non credo nemmeno che chi soffre seriamente di Disturbi Alimentari tenda troppo a compiangersi – tende di piu’ ad odiarsi. C’e’ una scissione fra una parte della persona che odia ed una che viene odiata e quindi soffre, chiaro, ma solitamente quella che odia e’ molto piu’ potente dell’altra. Io non sono mai riuscita a dire “povera me sono bulimica”. Mi capita piu’ spesso di dire “razza di idiota che sei bulimica” e “razza di idiota che hai ingurgitato tot, sei una persona di merda”.

L’auto-compiangimento e’ un modo per cercare attenzione, lo so, e so che anche i Disturbi Alimentari sono considerati un modo per cercare attenzione. Ma quando una persona ha un Disturbo Alimentare, di solito, cerca di tenerlo segreto. Sono i Disturbi delle bugie, per chi non lo sapesse: la persona che ne soffre costruisce intorno a se’ un castello di menzogne per nascondere in tutti i modi il fatto che non sta mangiando, o che ha vomitato. Non si va in giro a dire “povera me che non sto mangiando”, e’ piu’ probabile ritrovarsi a dire “ho gia’ mangiato fuori, quindi non prepararmi la cena, sto bene e non sto affatto morendo di fame”.

Ora, non dico che uno non soffra per il fatto di avere un Disturbo Alimentare. E quando uno soffre spesso si lamenta. Ma sapete cosa? Sbaglia a lamentarsi, tutto qui. Come se un eroinomane scrivesse libri su quanto bisogna compatirlo perche’ e’ un eroinomane. Che stronzata e’? Io lo posso anche compatire un eroinomane, ma se viene a chiedermi di compatirlo lo mando direttamente a quel paese. E lo stesso faccio con tutte le presunte anoressiche e bulimiche che si riversano fiumi di lacrime addosso.

Povere voi che siete anoressiche/bulimiche? Allora cercate di guarire, o vomitate di piu’ dopo esservi abbuffate, punitevi. Non mi interessa se uscite o vi addentrate nel Disturbo, quello che so e’ che non ha nessun senso che vi lamentiate, non serve a nulla ed e’ terribilmente fastidioso. E soprattutto contribuisce a creare quell’idea che una persona con Disturbi Alimentare non e’ una creatura pensante, ma una bambina che vuole le cure della sua mamma.

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5 thoughts on “L’Auto-Compiangimento

  1. Quoto tutto.
    Ultimamente spopola anche il PRO SKINNY…un modo elegante per dire la stessa identica cosa,ovvero perseguire una via di mezzo fra magrezza preoccupante e fisico da gnocca ( che poi come si fa ad avere entrambe le cose?) e bla e bla mille storie così…a volte sembra un mondo così piatto…

  2. esatto, se soffri di un disturbo alimentare non vuoi che si sappia, un po per vergogna, un po perche temi che ti obblighino a mangiare, avendolo saputo ( cosa che per una anoressica e peggio della morte preceduta da tortura)
    io non mi sono mai pianta addosso riguardo la mia malattia.
    parlando dell anoressia e della mia esperienza, si e quasi fieri di essere anoressiche, NON CI SI LAMENTA.

    e io e la prima volta che ne parlo apertamente ( a parte il mio fidanzato)

    baci!

  3. Credo che questo articolo sia pieno di rabbia o fastidio. Qualsiasi forma di disturbo alimentare è una manifestazione del dolore che si prova dentro e ,esplicito o no, il desiderio di essere capiti c è sempre. Se l’articolo è nato con l’intenzione di risvegliare la forza e la libertà di chi è intrappolato nel suo disturbo,credo che non funzioni in questo senso.

    • Nono, l’articolo è proprio nato per esprimere il mio fastidio verso chi soffre di disturbi alimentari e si compiange. Che non ha nulla a che vedere con il desiderio di essere capiti o di manifestare rabbia o dolore. Il disturbo alimentare nasconde certamente rabbia, dolore e desiderio di comprensione. Il disturbo alimentare non va necessariamente in coppia con la convinzione di essere le persone con più problemi del mondo, la cui sofferenza nessuno può capire.

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