Grassi contro Magri, un’opinione

In Italia viene trasmesso da circa un anno, ma qui in Inghilterra è ormai una tradizione affermata: sto parlando del programma di Channel Four “Supersize vs Superskinny“, in Italia tradotto con “Grassi contro Magri” e trasmesso da Real Time.

Per chi non l’avesse mai visto, ecco una breve sinopsi: una persona obesa e una persona sottopeso si scambiano per alcuni giorni i regimi alimentari, l’obeso mangia quello che mangerebbe la persona sottopeso e viceversa. Questo è la genialata centrale della trasmissione. Quello che generalmente succede è che l’obeso si sente morire di fame, il sottopeso si sente scoppiare, ed entrambi si rendono magicamente conto che i propri regimi alimentari sono insostenibili.

Attorno a codesta genialata ci sono una serie di altre trovate. Whale watching di una serie di donne di mezza età che cercano di seguire una dieta. Bird watching di alcune ragazze con disturbi alimentari che cercano di guarire. Interviste a destra e a manca, a medici, drunkoressiche, diabetici, ad americani talmente obesi che non posso uscire di casa, alla pubblica opinione.

Neanche a dirlo, questo programma è la mia droga. Adoro in particolare il tubo – dove buttano tutto il cibo che l’obeso o il sottopeso assumono in una settimana, e il junk food si accumula e mescola fino a sembrare vomito. Affascinante, vero? L’ED porn migliore in commercio, roba di qualità.

Ma torniamo a noi – o meglio, torniamo alla parte razional-pensante di me. “Grassi contro Magri” è roba da malati. Roba di qualità, come ho detto, per una bulimica come me, ma non trovo il modo di giustificare come un programma del genere possa essere trasmesso e guardato da persone che non soffrono di disturbi alimentari.

Partiamo dall’inizio: scambiare i regimi alimentari di un obeso e di un sottopeso. Questo dovrebbe servire a dimostrare quanto entrambi i regimi siano sbagliati, almeno secondo il signore Christian Jessen, rinomato medico della serie. Cioè lui:

Signor Chistian Jessen, che cazzo di discorso è. Non serve far digiunare un food junkie per fargli capire che mangiava cibi sbagliati, e lo stesso vale per l’ingozzamento del sottopeso – quella è tortura, a scopo di entertainment per il vasto pubblico. Per non parlare delle interviste, soprattutto quelle agli americani obesi, che mostrano tutto il loro grasso ballonzolante alla telecamera: anche lì, tutto intrattenimento di qualità.

Per assurdo, la parte in cui trattano i disturbi alimentari è quella che trovo meno fastidiosa. D’accordo cercano di guarire persone anoressiche e bulimiche con degli stupidi esercizietti, per “riabituarle a mangiare normalmente”, fregandosene di tutto ciò di psicologico che è legato al disturbo. Ma almeno le persone che intervistano sono normali, non stereotipate, e parlano abbastanza liberamente del problema.

L’audience che fa questo programma, almeno qui, è straordinario. La gente è attratta da queste torture per mezzo del cibo – perchè non ditemi che si può guardare questo programma per ricavarne consigli sull’alimentazione, come si difende Channel Four. Dicono che il programma serve ad educare la nazione – stronzate. Ingozzare qualcuno che pesa quaranta chili di caramelle e poi dire “lo zucchero fa male” non è esattamente quello che io definirei un consiglio sull’alimentazione. E’ gusto dell’orrido, che al cittadino medio (me compresa) di certo non manca. Ogni volta che lo vedo mi viene da pensare che se filmassi una mia crisi bulimica e la facessi trasmettere in tv avrei tutta la nazione sintonizzata sul mio canale.

La parte di me moralista trova tutto questo triste e disgustoso; e pur sapendo che il naturale istinto al trash non si può sradicare dalla specie umana, vorrebbe almeno che certi programmi non raggiungessero gli schermi, che qualcuno regolasse la proiezione dell’orrido. Un’altra parte di me, ovviamente, adora “Grassi contro Magri” e rimane semplicemente sorpresa dal fatto che così tante persone condividano il suo stesso feticcio per il Food Porn.

ps: come se non bastasse, adesso hanno fatto anche “Grassi contro Magri Kids“. Quella è a tutti gli effetti pedopornografia.

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12 thoughts on “Grassi contro Magri, un’opinione

  1. Okay, dopo aver ammesso in precedenza di non aver mai visto il documentario “Thin”, ecco che scappa fuori un altro programma televisivo che non conosco. Credo dipenda in parte dal fatto che non ho il tempo materiale per guardare la televisione (assicuro che tra università, tirocinio, sport e lavoro, rimane ben poco tempo per dedicarsi ad altro…), in parte dal fatto che comunque non mi piace granchè guardare la TV, e se ho del tempo libero preferisco impiegarlo in tutt’altro modo, ed infine anche dal fatto che – in questo posso forse essere considerata un’anoressica un po’ “atipica” – evito e ho sempre evitato i programmi (o i libri, se è per questo) che trattano di DCA o, più in generale, dell’aspetto alimentare. Sono cose che non mi fanno bene e che mi danno disagio a guardarle, quindi evito di torturarmi gratuitamente. Però, dato che ne hai parlato in questo post, posso fare una riflessione sul programma di cui hai scritto, sulla base del tuo report. E sulla base del tuo report, appunto, non posso che dire che mi sembra una gran cazzata. Un programma del genere lo può guardare o una persona che ha un DCA in maniera morbosa (come, del resto, tante sono le cose morbose che si fanno quando si è nel pieno di un DCA… io ne ho fatte a sfare, di cose morbose…), o persone che vogliono spettacolo trash, a prescindere dal contenuto. Perchè, come minimo, la gente che guarda cose del genere pensa che quelli siano attori, e spenta la TV manco ci pensa più. inoltre, mi sembra un programma tutt’altro che educativo da un punto di vista alimentare… sicuramente è spettacolarizzante – e, in fin dei conti, è questo che un canale vuole, l’audience: poco importa se per farlo vengono trasmesse scimmie urlatrici che suonano la batteria con i coperchi delle pentole – ma toglie veramente la dignità umana. Il fatto che abbiano intenzione di replicare sui bambini mi sembra una cosa semplicemente assurda… massì, inculchiamo volgarità e assurdità alimentari anche ai bimbi, così se una manciata in più sviluppa un DCA, gli psichiatri che ci fanno soldi sopra ringrazieranno…

    • Sì, questo programma mi è sempre sembrato un climax di morbosità, e come persona che soffre effettivamente di disturbi alimentari mi ha stupito il fatto che permettessero di trasmetterlo. La cosa che mi da più fastidio, in effetti, è che si spacci per un programma educativo: volete fare del trash, va bene, ma almeno ammettetelo. Siate il Jersey Shore dell’alimentazione, ma non cercate di fregare nessuno.

  2. Io invece non lo guardo, ma lo conosco. In tv guardo i programmi di cucina, cosa che ora non c’entra ma dovevo specificare. Comunque, sono daccordo sul fatto che sia un programma fatto per un vasto pubblico di spettatori che la sera, mentre comodi sul divano si mangiano il loro kebab comprato dal kebabbaro sotto casa bevendo birra, guardano come persone si lasciano morire di fame oppure si ingozzano più di loro. E’ triste e schifoso questo loro atteggiamento, ma questo programma è utile perchè loro devono sapere, almeno sapere, cosa fanno, come si comportano, cosa sentono i bulimici, gli anoressici, i binger. Devono sapere un minimo i comportamenti tipici. Cosa ci garantisce che prima o poi ciò che loro memorizzano con il loro cervello stressato a fine serata non possa rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso, manna dal cielo, per una persona anoressica a cui loro hanno detto “no, non sei sola” oppure “come fai a vivere così, non mangiando niente dalla mattina alla sera?”, “vieni qui che ti abbraccio perchè so come ti senti”? Secondo me benvengano programmi del genere, che non siano soltanto spazzatura, talk show, reality. Poi l’atteggiamento delle persone nei loro riguardi è un fattore secondario. E’ soggettivo il modo in cui la visione di questi programmi viene affrontata.
    E poi, non sono daccordo su una cosa. Hai detto che gli esercizietti non sono utili perchè non lavorano sul piano psicologico. Io sinceramente vivo di esercizietti. Mi pongo obiettivi, mangio, li raggiungo, non vomito, sono felice. Insomma… agisco e faccio qualcosa di concreto per uscirne. Odio gli psicologi e ti sfiderei: se sostieni il contrario per quanto riguarda la cosa degli esercizietti, vacci tu, pagando 50 euro a visita. A questo punto preferisco fare gli esercizietti in casa, da sola, rialzandomi ogni volta che cado, provando e riprovando finchè non mi riesce di non abbuffarmi ogni volta che succede qualcosa di grave, piuttosto che andare dagli psicologi. “Io ballo da sola” per citare Bartolucci…

    • Ci sono modi e modi per informare il mondo sui problemi di alimentazione, e credo solo che questo approccio sia una cazzata. O meglio, una trashata. Tutto qui.

      Per quanto riguarda gli esercizietti… Non ci avevo pensato in effetti, so che la terapia comportamentale e’ una gran parte della guarigione. Solo che quando vedo la nutrizionista televisiva in questione che dice alla bulimica “hai visto che hai mangiato una macedonia senza poi abbuffarti” mi sembra che la stia prendendo per il culo, visto che nessuno si abbufferebbe davanti ad una telecamera, ne’ davanti ad una nutrizionista, e che i meccanismi che generano un’abbuffata sono un poi piu’ complicati di macedonia = abbuffata. Pero’ ogni passo conta, immagino, incluso riuscire a mangiare una macedonia.

      • Io penso che facciano della speculazione su questi disturbi. Come hai detto te, per fare audience. Tipo nell’antica Roma, al popolo piaceva vedere la gente che moriva sbranata da leoni e i gli imperatori offrivano proprio questo. Vedere persone sbranate non è una cosina a modo, ma a quanto pare c’era/c’è a chi piace. Come oggi c’è a chi piace dire:”Oh my gosh, l’anoressica non mangia,hai visto?” oppure “guarda quella bulimica che ha vomitato.”
        La penso come te, trappolapertopi.

  3. La tua considerazione sulla spettacolarizzazione degli estremi è molto giusta, e ammetto di non averci mai pensato, sarà che è un programma che guardo (non seguo) nell’unico momento della giornata in cui guardo la tv, cioè a colazione. Sono 20 kg in sovrappeso dunque già obesa, ma non soffro di bulimia; premesso questo, personalmente non trovo così inutili questi programmi per 2 motivi: 1) vedere chi vive situazioni critiche mi fa riconsiderare molto le mie posizioni (tipo limitarmi nel mangiare, adottare abitudini più sane, tenere la situazione sotto controllo) e 2) mi fa capire come noi in Italia mangiamo abitualmente quello che loro adottano come dieta dimagrante, cioè la nostra cara mediterranea: dunque sarò anche ciccia ma sana 😀
    Scherzi a parte, è verissimo quello che dici sulle persone “normali” e cioè che a loro non serve a nulla: forse non seguono per niente il programma o lo seguono in quanto spettacolo (che come tale prevede anche un happy ending, quale il raggiungimento di risultati). Per tutte le altre persone, anche quelle che soffrono di disturbi legati all’alimentazione, non penso sia da intendersi come un insulto. E’OVVIO del resto che non puoi pretendere di formare le persone tramite la tv: l’educazione alimentare ed il sostegno psicologico devono essere gestiti da persone competenti, non da imprenditori televisivi. La tv potrebbe essere solo un punto di partenza di un percorso di sensibilizzazione ed informazione che va completato in tutt’altra sede..

  4. eh si lo ammetto sono proprio trash, quasi piu di questo programma………

    cmq molti dei magri, forse la maggior parte, non sono anoressici, solo molto molto magri fissati.

    poi certo non ci vole un genio per capire come sia inutile ingozzare il magro e far morire di fame il grasso. MA TUTTI, PROPRIO TUTTI DOPO UN PAIO DI GIORNI SI RENDONO CONTO DI COME SIANO SBALLATE LE DIETE CHE FANNO: IL MAGRO CAPISCE CHE MANGIA TROPPO POCO, IL GRASSO CHE MANGIA ESAGERATAMENTE. CHE MAGIA!

    CIOE IL METODO FUNZIONA PROPRIO CON TUTTI!E SUBITO!WOW! MIRACOLO!

    qui mi sa un po di costruito.

    cmq di educativo secondo me non ha nulla: non e che se sei grasso per dimagrire devi digiunare e se sei sottopeso devi ingozzarti. sarebbe stato meglio forse ( non ho la formazione giusta per giudicare, questo e solo il mio punto di vista) aggiungere anche una sorta di scuola di nutrizione, dove ti insegnano a mangiare sano…. forse il programma sarebbe statoun pochino noioso?

    @ ale
    vivo a londra e ebbene si: la dieta mediterranea, quello che normalmente si mangia in italia e la piu sana al mondo ever!

    baci!

    • si, sono solo magri fissati, evitano le persone con disturbi alimentari.. e comunque si, è un programma del cacchio
      non sono d’accordo sulla dieta mediterranea, e vivo a londra anche io. è sana, ma ce ne sono altre di altrettanto sane (non quella british, ovviamente) 🙂

  5. a me questo programma e’ stato ed e’ attualmente di grande aiuto,forse dipende dalla sensibilita’ di come lo si interpreta o del mio vissuto.

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