Vogue contro i siti pro-ana

Ultime notizie:

Vogue che lancia una petizione contro i siti pro-ana? MA PER FAVORE. Vogue si è sentito puntare il dito addosso, con la storia delle modelle troppo magre e la moda che spinge all’anoressia, e vuole mettere bene in chiaro che a Vogue i disturbi alimentari non piacciono.

Mi immagino la cara Franca Sozzani nella sua sala conferenze: “Ué, ci stanno rompendo i coglioni per sta storia delle modelle anoressiche. Mo’ gli faccio una petizione e vediamo cosa dicono”. Il target più ovvio sono i siti pro-ana, quelli sì che sono cattivi, chiediamo tutti in coro di chiuderli e poi laviamocene le mani. Come se qualcuno fosse mai veramente diventato anoressico/bulimico per aver letto una preghiera alla dea Ana (ma di questo ho già parlato).

Contro i blog pro-ana, la Sozzani vuole promuovere i blog pro-salute, e ha chiesto ai blogger del mondo di creare degli spazi contro i disturbi alimentari, che poi verranno uniti in un network. Sto cercando di immaginare come la cosa può funzionare: io bulimica leggo i blog contro i disturbi alimentari e guarisco? Oppure tutti diciamo quanto non ci piacciono i disturbi alimentari e questo li farà svanire dalla terra?

Non capisco perchè nessuno si sforza minimamente di capire come funzionano i disturbi alimentari prima di cercare di salvare l’anima a chi ne soffre. Sono malattie mentali. Se parlassimo di disturbo bipolare, pensereste che scrivere dei blog su quanto brutto è il disturbo risolverebbe il problema?

Ora, io supporto in pieno l’idea di creare degli spazi di supporto per persone che soffrono di disturbi alimentari, per combattere un po’ la solitudine a cui questi ti costringono. Se quella era l’idea della Sozzani, allora benvenuta, parlare dei disturbi alimentari non fa mai male, purchè a farlo siano persone che sanno di cosa stanno parlando – e se cani e porci diventano “ambasciatori contro i disturbi alimentari”, come dice lei, non si fa altro che reiterare stronzate e stereotipi. Le ho suggerito il mio blog. Temo però che sia troppo stronzo per i suoi standard.

Però, aspetta. Se mai leggesse questo post, Franca Sozzani mi direbbe anche: “Hey, giovine, ci siamo anche impegnati a non prendere modelle sottopeso. BMI minimo 18. Non si scherza”. Okay, sono d’accordo con l’idea di promuovere un ideale di bellezza più sano, e mi hanno sempre fatto pena quelle modelline a dieta liquida. Brava Sozzani. Però non ti spacciare per la salvatrice delle persone con disturbi alimentari, continua ad occuparti della moda e non pensare di capirci qualcosa sulle malattie mentali.

Annunci

6 thoughts on “Vogue contro i siti pro-ana

  1. L’idea della petizione e del network di blog come supporto per chi soffre di DCA, come idea in sè, mi piace. Il problema, in questo caso, è semmai dato dal fatto che la predica viene da un pulpito un po’ improprio. Ben venga comunque, se il risultato avesse a essere positivo, però che una cosa del genere venga lanciata dalla Sozzani, mi sembra un po’ ipocrita, non so se mi spiego. E in risposta all’ultimo paragrafo del tuo post, perciò, lascio questo video che ho trovato su YouTube:

    … evidentemente la Sozzani non ci mette poi tutto questo impegno ad evitare di prendere modelle palesemente sottopeso…

    Sono inoltre perfettamente d’accordo con ciò che scrivi nel tuo penultimo paragrafo: i blog sui DCA, se tenuti da persone che hanno cognizione di causa in merito, possono al più dare una mano a spezzare la cortina d’isolamento, a condividere questo malessere… anche a scambiarci “tip & tricks” in maniera positiva, suggerimenti su come cercare di contrastare certi pensieri ossessivi che la malattia ci mette in mente. Poi, è ovvio che non potranno mai essere la magica medicina. Per il semplice fatto che una magina medicina per un DCA non c’è. (E magari ci fosse…!…) L’unica “magica medicina” rimane sempre e comunque la nostra forza di volontà (meglio se supportata da personale esperto, nel momento il cui è presente), tutto il resto è contorno, ed è un bene che ci sia e che sia supportivo, ovviamente, ma il motore primo del nostro miglioramento siano e restiamo comunque noi stesse.

    • Grazie per il video! Davvero, non capisco perchè debbano essere così ipocriti. Statevene zitti e basta, non scrivete petizioni che sono una vera e propria presa in giro per chi soffre di dca. Perchè io a volte mi sento presa in giro, e allora quasi preferirei che nessuno dicesse niente ed ognuno si facesse i fatti propri.

  2. Lavoro nella moda e posso confermare l’ipocrisia e la falsità che viene spalmata a grandi mani sul problema dei disturbi del comportamento alimentare. Non sto a ripetere le cose che avete già detto, ma mi limito a confermarle con mio grande sconforto.
    Tuttavia io non credo che nè la moda in sè nè facebook nè i siti pro-ana siano le cause primarie che fanno cadere milioni di ragazze e ragazzi, uomini e donne nel baratro dei dca.
    Ovviamente non ne nego affatto l’influenza, ma demonizzare questo e quello non credo che serva a molto.
    Anzi forse serve solo a scatenare ancora di più quel lato morboso che si scatena quando una cosa è “proibita” o “sconveniente” o “tabù”.

    Ehi, con questo non voglio assolutamente dire che le iniziative per supportare chi è malato e chi vorrebbe aiutare qualcuno con un dca non siano lodevoli!!!
    Anzi, ma come dicevate benissimo anch’io penso che certe cose vadano fatte da persone con un minimo di senso di causa, da gente che lavora nell’ambito medico dei dca, da persone che ne sono uscite e da persone che ancora non possono dirsi guarite.
    Insomma, che la critica e il finto aberrare questa malattia provenga da chi ne fa un mezzo lucroso e/o bellamente incoerente fa schifo e indigna anche me!

    Ciò nonostante, benchè predichino bene (ma pure qui ho i miei dubbi avendo visto e sentito di tutto) e razzolino male, sono lo stesso convinta che non siano la moda o siti pro-ana la vera causa che porta ad ammalarsi.

    Certo, quando si è molto giovani spesso si nasconde il vero problema scatenante dietro la scusa “se fossi magra come una modella le cose cambierebbero in meglio”, ma personalmente penso che il germe del disturbo sia da cercare altrove (e infatti quando poi si è costretti o si decide di affrontare una psicoterapia le scuse cadono miseramente e ci troviamo a fare i conti con quello che davvero ci ha portato a odiarci tanto).

    Quello che voglio dire è che, secondo me, la moda o chi per essa tendono a essere additati dai più come la vera causa dei dca perchè è più facile per la massa (e qui intendo la famiglia, l’ambiente scolastico e lavorativo e tutto il corollario) dare la colpa a qualcuno e sbolognare così il problema.
    E il comportamento da coda di paglia di certe agenzie per modelle,di certe case di moda, di certi media mi fa pensare che sembrano quasi goderne quando vengono indicati come “la causa” perchè il ritorno economico che ne hanno è indiscusso (pensiamo ad esempio anche alle numerose campagne di Kate Moss dopo essere stata beccata a sniffare…) il tutto dietro alla loro faccia dispiaciuta e al loro perbenismo.
    Fa schifo, ma è così.
    Diventa un circolo vizioso.
    E la moda e i media che se ne occupano si caricano di un’importanza che in merito a queste malattie in realtà non hanno affatto. …mi viene in mente l’immagine di un martire che si immola per la causa mandando al patibolo un suo sosia…

    In verità se una ragazza vuole solo scomparire e si priva di ogni nutrimento o si ingozza fino allo stremo con o senza vomitare o distruggersi di lassativi e ginnastica è perchè, come giustamente dicevate, ha una malattia mentale che è scaturita da un disagio che va ben oltre all’aver visto la modella del giorno sulle pagine di una rivista. O no?
    Se riuscissimo in effetti a smettere di investire di importanza le presunte cause allora sì che le famiglie, i dottori che considerano il non mangiare o l’abbuffo come un capriccio, la scuola insomma chi non c’è dentro dalla testa ai piedi comincerebbero a farsi le domande giuste. E forse anche chi è malato non si vergognerebbe più di ammettere, anche solo con se stesso, di esserlo.

    Scusate se magari ho detto qualche vaccaggine, ma sentire di nuovo certe affermazioni da gente (e Vogue non è la sola rivista…) che fa finta di non sapere è sempre un colpo basso verso chi soffre di dca.

    • Grazie per il post!

      Nemmeno io sostengo che le case di moda, le riviste o chi altro siano la causa dei disturbi alimentari – e trovo molto interessante che tu ritenga che, in qualche modo, sembrano quasi goderne. In fondo si’, sarebbe una prova della loro influenza e del loro potere.
      Io credo che se qualcuno arriva a mettersi due dita in gola dopo aver mangiato non lo fa sicuramente perche’ ha visto una modella magra. Ma figuriamoci. Si puo’ essere influenzati dalla moda e credere che ‘magro e’ bello’; la conseguenza di questo di solito e’ cercare di non mangiare troppi grassi, non mettersi due dita in gola. Per un disturbo alimentare ci vuole molto di piu’.

      Non nego nemmeno che l’ideale di bellezza proposto dai media abbia un’influenza sul modo in cui pensiamo. E non mi piace che quell’ideale di bellezza sia la magrezza assoluta. Porta molte ragazze a sentirsi a disagio nel loro corpo (e porta me a non trovare mai i vestiti giusti quando cerco di comprarmi qualcosa). E poi poverine le modelle, costrette a stare a stecchetto.

      Mi viene sempre da pensare che, se la magrezza fosse ritenuta una cosa negativa, non ci sarebbero cosi’ tante anoressiche – ma magari ci sarebbero piu’ persone che praticano l’autolesionismo, o cose del genere. I disturbi alimentari danno sfogo ad un problema piu’ profondo. Credo che possano essere favoriti dall’idea che la magrezza e’ positiva, ma se la magrezza fosse negativa il problema esisterebbe lo stesso.

      E sono d’accordo con te, dare la colpa alla moda (o a Facebook, come dice la Sozzani) e’ solo un modo per sminuire chi ne soffre.

  3. grazie per il pensiero! mi piace tantissimo come scrivi (ho già letto tutti i post della prima pagina, poi andrò a leggere anche gli altri…) ti metto tra i link che seguo così tornerò a leggerti!

    cmq scegliere modelle con un BMI di 18 significa scegliere modelle cmq sottopeso perchè il limite è 18.5 ed inoltre è il limite più basso, nel range di normalità, ma è come prendere un 18 a un esame universitario, l’esame l’hi passato, ma con il voto più basso possibile, cioè potevi fare molto meglio!!!

    Credo che spesso le persone si dichiarano pro-ana; pro-mia (potrei ancora capire ana indentificando la purezza dell’astinenza e il risultato sperato di una magrezza eterea, ma pro-mia??? davvero???) ma i realtà sono solo pro-magrezza, copiano e incollano comandamenti e thinspiration, tricks, consigli da altre parti, ma alla fine non sono nè anoressiche, nè bulimiche…. e il pro-magrezza da dove si crede che arrivi? davvero da un sito scritto da una 15enne? Forse quella 15enne vuole solo qlcs che vede sulle riviste e in televisione, vuole essere come le modelle e le soubrette che circolano oggigiorno e che sembrano le uniche vere dententrici di fama, successo, ammirazione, potere…. però in realtà oggigiorno il mondo vive di apparenza.

    • Io non credo che i modelli televisivi etc. siano la vera causa dei disturbi alimentari, non quella principale; pero’ mi rendo conto di quanta influenza abbia l’ideale di bellezza proposto dai media, anche su di me, e non sopporto che l’unica bellezza accettabile sia quella anoressico-andante. Hai assolutamente ragione, non si puo’ sostenere che un BMI di 18 sia un modello di bellezza decente: il vero modello di bellezza che queste riviste dovrebbero sostenere e’ l’eterogeneita’ della bellezza. Io non sono contro le modelle magre, a patto che sfilino insieme a quelle con i muscoli e a quelle con due tette grosse cosi’ :).

      Grazie per i complimenti! Anch’io ti seguo molto volentieri!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...