Thinspo

Urge questo post (urge da mesi, oramai). Urge parlare di Thinspo.

Le Thinspo, o Thinspiration, secondo l’urban dictionary dei disturbi alimentari, sono… serve spiegare cosa sono? Okay, per i vergini dei disturbi alimentari fra i miei lettori (cioè nessuno), le Thinspo sono immagini di persone magre.

O di pezzi di persone magre. Gambe, schiene, clavicole. Pance. Modelle in passerella, ragazze egocentriche che si fotografano in cesso, anoressiche alla ricerca delle proprie ossa. Magre di tutti i tipi: magre in piena salute, magre della serie abito-sul-tapis-roulant, magre scheletriche. Molte magre grazie ad un extreme photoshop. Qualche magro, perfino, qua e là.

C’è poi un secondo gruppo di Thinspo, quello letterario per così dire – ovvero una serie di frasi, citazioni, motti, che incoraggiano a stare a dieta. Ma di questi, una minoranza, parleremo più avanti.

All’origine dei tempi, le Thinspo vivevano nelle riviste, a volte venivano ritagliate e appiccicate su qualche diario. Nel ventunesimo secolo, le Thinspo (assieme al porno) si sono trasferite su internet. E con loro si è trasferito il pubblico sdegno. 

Il pubblico sdegno, si sa, è l’ultima arma gratuita del populino ignorante. Ogni volta che trovo qualche thinspo in Internet, l’accompagnano decine di commenti schifati o compassionevoli. Schifo per la magrezza. Compassione per la schiera di povere giuovincelle che rimarranno abbagliate da cotanta magrezza e vorranno diventare anoressiche anche loro. E per quelle che anoressiche lo sono già, e si uccidono un po’ di più ogni volta che guardano una foto.

Lasciatemi svelare un segreto. Le Thinspo sono una stronzata. Non servono assolutamente a nulla. Sono lì, in qualche sito nato dalla noia e dall’eating disorder porn di una qualche sedicenne, come un quadro kitsch in una stanza poco usata.

Chi va a guardarsi queste Thinspo?

Primo gruppo: io. Una volta ogni tanto, quando m’annoio. Io e chi soffre di disturbi alimentari. Guardiamo queste ragazzette magroline, pensiamo che un giorno ci guarderemo allo specchio e saremo magre anche noi (ma non succederà mai) e poi giochiamo a solitario. Guardare una Thinspo non fa venire voglia di vomitare. Non più del solito. Aumenta i sensi di colpa? Boh, forse, un poco, non più di quanto mi faccia venire i sensi di colpa vedere mia cugina che pesa cinque chili meno di me. Se le Thinspo non esistessero, le bulimiche sarebbero bulimiche, le anoressiche sarebbero anoressiche, ed il mondo procederebbe tranquillo per la sua strada.

Secondo gruppo: le anoressiche wannabe. Ne ho già parlato. Le anoressiche wannabe, quelle che non diventeranno anoressiche nonostante ci provino intensamente. Quelle che vogliono solo essere magre ma non hanno un disturbo alimentare, e magari magre lo sono già. Quelle che si leggono già Cosmopolitan, e di Thinspo ne troverebbero già abbastanza lì, per dire la verità. E nemmeno loro si uccideranno per aver visto una magra online, ve l’assicuro. E’ lo stesso discorso che ho fatto per la moda. Vedere due ragazze anoressiche, modelle o non, non ti rende tale.

Terzo gruppo, nonché gruppo più consistente: dopo lunghe ricerche, sono giunta alla conclusione che chi veramente fa uso di queste Thinspo sono le persone ciccie. Per la precisione, persone ciccie che stanno facendo una dieta, solitamente sana, e che devono perdere uno strabiliardo di chili per arrivare ad essere normopeso.

A dimostrazione di questo, la maggior parte delle Thinspo che si trovano online non sono quelle di ragazze anoressiche con le ossa a vista – anzi, di solito non sono neanche di ragazze sottopeso. La maggior parte delle Thinspo sono immagini di giovini atletiche e sorridenti, stomachi delineati dagli addominali, bikini sotto cui splendono chiappe sode come uova.

Udite udite, la maggior parte delle Thinspo sono ragazze sane.

Ora. Io so, perché c’ero, che quando il fenomeno Thinspo è nato, qualche anno fa, era tutt’altra cosa. Le Thinspo erano tutte emaciate, i siti di Thinspo erano pura anoressia wannabe. Ma poi anche le anoressiche wannabe (la maggior parte, perlomeno) si sono stufate. Adesso le Thinspo sono più Fit-inspo che altro. Si sono trasferite dall’urban dictionary dei disturbi alimentari a quello dell’obesità dilagante. Ispirano ragazze non sane a diventare sane.

O meglio, l’idea è quella. Poi, se chiedete a me, dubito fortemente che funzionino. Non diventi anoressica guardando le anoressiche, ma non diventi nemmeno un fuscello di muscoli guardano fuscelli di muscoli. Se chiedete a me, le Thinspo di qualsiasi natura ti fanno solo sentire una cacca. E, visto che sentirsi una cacca non è bello, ergo le Thinspo non sono una genialata. Ma non sono nemmeno un pericolo per la società.

Quindi, morale: se un branco di ciccie vogliono ossessionarsi a guardare il photobook dell’atleta dell’anno, lasciatele fare, tenetevi per voi i commenti sdegnati e non rompete le palle. Questo è un Paese libero.

(Non volevo finire il post in una nota così moralistica, ma pazienza, così è andata)

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7 thoughts on “Thinspo

  1. Sono d’accordo su quello che hai scritto…i thinspo non servono a niente! Ho avuto il periodo in cui avevo la mia bella cartelletta piena di immagini di modelle e me le andavo a guardare speranzosa quando sentivo che mi stavo per abbuffare…ti lascio immaginare se la cosa servisse o meno! ahah
    ps.te la butto lì: conosci il sito skinnygossip? non é pro-ana ma pro-skinny, che secondo loro é diverso…dacci un’occhiata, potresti trovare materiale a iosa per i tuoi articoli!!!

    • Pro-skinny eh? L’avevo sentito qualche tempo fa. E sinceramente non mi dispiace neanche troppo come definizione: almeno per come lo leggo io, significa “siamo delle ragazzine idiotiche che vogliono essere magre e belle e ce ne vantiamo”. Però interessante il sito, parecchio materiale in effetti! Grazie per la dritta!

  2. Premesso che ho conosciuto le Thinspo più o meno quando ho conosciuto l’esistenza dei blog pro ana, ovvero quando la mia anoressia era già lì da un bel po’ di anni, e che sostanzialmente non me n’è mai fregato una mazza… Sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che le Thinspo non possano causare un DCA. Del resto, se lo facessero, le ragazze che leggono “Vouge”, “D”, “Elle” e “Glamour” sarebbero TUTTE anoressiche.
    Tuttavia, ritengo che le Thinspo possano essere, a loro modo, “dannose”, in quanto in grado di: 1)Intensificare; 2)Prolungare; 3)Normalizzare un DCA.
    Mi spiego.
    1) Intensificare. Immagina un disturbo alimentare senza thinspo. La bassa autostima e l’odio per se stesse è sempre implicato, ma l’unica comparazione che può essere fatta è quella tra il proprio corpo e il corpo delle persone che ci stanno vicino, alcune delle quali potrebbero essere comunque anche molto magre per costituzione, ma sicuramente per lo più rientranti in un ambito di normopeso. La thinspo apre un nuovo mondo di comparazione e porta l’odio verso se stesse ad un altro maggiore livello. Nessuna può comparare fianchi, gambe, pancia, coste con quelle di centinaia di altre ragazze, e flagellarsi quando si fallisce sulla misurazione. Con la thinspo invece è possibile torturarsi con immagini di modelle scheletriche, che restano sullo schermo del PC per tutto il tempo in cui si decide di farle rimanere, alimentando ed incentrando l’ossessione sul proprio corpo che non può essere oggettivamente pari a quello delle figure.
    2) Prolungare. Idealizzare e cercare di ottenere un corpo super-magro è sintomo di disturbo alimentare (in un già conclamato disturbo alimentare personale, intendo). Continui rinforzi nei comportamenti indotti dal disturbo alimentare, non possono che prolungarlo. Come può una ragazza accettare il proprio corpo (passo indispensabile nel processo di ricovero) quando lo compara costantemente con quello delle modelle thinspo?
    3) Normalizzare. Quando per le prime volte si guardano immagini thinspo fanno quasi senso, sembrano scioccanti ed estreme (anche se questo è comunque il loro scopo). Però, dopo che le abbiamo guardate abbastanza a lungo, si comincia a desensibilizzarsi alla radicalità di queste immagini, e s’inizia a considerarle, in un certo qual modo, “normali” e raggiungibili. Questo, di conseguenza, fa sì che l’immagine corporea di una persona effettivamente normopeso (con BMI compreso tra 18 e 25) sembri grassa.
    A parte questo… *notizia di pubblico servizio* La maggior parte delle thinspo sono FALSE. Intendo dire, photoshoppate. Si tratta per lo più di foto di persone normalmente magre, che vengono ritoccate al fine di farle sembrare “estreme”… ed è abbastanza patetico che un gruppetto di ragazzine le pubblichi e le usi come termine di paragone fingendo d’ignorare (o ignorando davvero? – ma mi pare strano…) questo dato di fatto…

  3. Diciamo che non aiutano a guarire – ma non credo peggiorino il problema. Come ho detto, guardare foto di persone magre non ti fa vomitare di più del solito. Io sinceramente lo riesco ad immaginare un disturbo alimentare senza thinspo – il mio, in alcune fasi.
    E poi non voglio confondere le thinspo con il desiderio di essere magri. Parlo di thinspo in modo molto specifico – e non intendo ideale di magrezza. Si può voler essere magri anche senza cercarsi in internet foto di ragazzine emaciate. Poi, se l’idealizzazione del magro in generale contribuisce ai disturbi alimentari, beh, quello è un altro discorso.

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