Visitatori di TrappolaperTopi2

Volevo rendervi partecipi di qualche interessante fatto, riguardo alle statistiche del mio blog e via dicendo.

Voi tutti appassionati utenti di WordPress sapete bene che la piattaforma permette di vedere quante persone accedono al blog ogni giorno, da che paese questi visitatori provengono e come arrivano sul suddetto blog. In particolare, quali parole digitano nei motori di ricerca per poi arrivare ad avere il blog fra i risultati.

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Per il mio caro trappolapertopi2, queste parole… beh, sono uno spasso. Eccone alcune.

Al primo posto abbiamo (primo posto! cioè la maggior parte di quelli che arrivano su questo blog sono alla ricerca di…) “PRO-ANA”. Semplice, senza fronzoli, cercato da 675 persone – per non contare quelli che l’hanno digitato nelle sue numerose varianti, “proana”, “pro ana”, perfino un “proanna” (che magari non ha niente a che fare con i disturbi alimentari). I pro-ana, comunque, non si placano qui, visto che più in basso compaiono anche dei preoccupanti “dea ana”, “comandamenti ana”, e chi cerca suggerimenti con “dieta per diventare ana” e “come convincersi a diventare ana”.

Scalano poi le classifiche ricerche come “grassi contro magri”, “thinspo”, e qualche aficionado che cerca direttamente il blog “trappolapertopi2”. Uno perfino si permette di digitare “trappola per topi blog pro-ana”. Chiunque tu sia, hai capito male.

C’è poi la sezione domande. Qualcuno chiede a Google “vomitare sgonfia la faccia?” (eggià), qualcun’altro “quanto pesa una thinspo?”, “come mettersi le dita in gola?”, “riuscirò a guarire?” (mi piacerebbe tanto poter rispondere).

Qualcuno, amici o parenti, ricerca consigli e soluzioni per aiutare qualcuno a guarire dai disturbi alimentari. Ma questi sono certamente meno di quelli che vanno in cerca di “anoressiche porno star”, “culi magri”, “ragazze 40 kg nude” – non preoccupatevi però, i porno amatori non sono affatto pro-anoressia, visto che seguono anche “grassone sexy”, “culi grassi”, “porno cibo abbuffata”.

Per finire, c’è la sezione non-c’entra-un-cazzo-non-so-come-sei-capitato-qui. Una parte di questa è dedicata ai topi (dannato sia il poeticissimo nome di questo blog), come “documentario topi americani trappole rivoluzionarie” e “porno con topolini” (WTF). Altre ricerche alla cazzo includono per esempio “consiglio telecamera birdwatching”, “farsi un clistere in campeggio”, “pacco del dottor jessen” e “non mi piace vedere le persone che piangono”. Non piace neanche a me.

Insomma, questa è una panoramica sul pubblico più o meno occasionale del mio blog. E se si vuole davvero trarne una conclusione, beh, certo è che c’è un pacco di gente che non sa fare ricerche in Google, ma anche altrettante che desiderano disperatamente un disturbo alimentare e sperano di imparare come fare le anoressiche. Che è un peccato, ragazze, davvero, non fate le deficienti, i problemi adolescenziali si risolvono ubriacandosi alle feste e il peso si perde facendo pilates sei volte a settimana. Okay, io magari “non so quello che state passando”, ma voi “non sapete quello che passereste se aveste un dca e non sapete quello che ho passato io”. Spero che leggendo il blog ve nefacciate un’idea, e scegliate un’altra strada. Comunque, niente paura, i disturbi alimentari non si prendono via internet, cercate in Google quello che volete.

E a colui che vuole vedere il pacco del dottor Jessen, beh, questo è il meglio che ho saputo fare:

Cosmo_Dr Christian Jessen nudo

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18 thoughts on “Visitatori di TrappolaperTopi2

  1. In meno di mezz’ora credo di essermi quasi completamente mangiata il tuo blog (infelice metafora).
    Sono rimasta scioccata dal notare quante cose abbiamo in comune nelle opinioni da te riportate sui dca (che per inciso, condivido pienamente) e in particolare nella precisazione di essere “malata ma PENSANTE”, aspetto alquanto scontato nell’illuminato mondo dei professisti.. (tzé!) Non posso che complimentarmi: sarebbe proprio ora di sfatare tante idiozie nei riguardi degli eating desorders.
    Hai una nuova adepta 😉

    • ahah grazie mille! comunque si, a me il malata-ma-pensante sta molto a cuore – in fondo, dire a qualcuno che è malato-e-non-pensante è il modo più semplice per metterlo a tacere.
      aspetto commenti e suggerimenti!

  2. Io ero quella che aveva cercato il pacco del dottor Jessen, ovviamente! ^^”
    No, scherzi a parte, devo iniziare a bombardare di e-mail quegli stronzi di blogger, che non forniscono un servizio del genere…
    A parte questo, concordo in pieno con l’ultimo paragrafo del tuo post… Io credo che se una delle persone che cerca “pro ana” e affini avesse anche solo la vaga idea di cosa significhi veramente avere l’anoressia, ben se ne guarderebbe!!…

    • infatti! speriamo che magari vedendo blog come il mio (e il tuo, che mi piace davvero molto – anche se odio odio odio blogger) cambino idea. anche se mi rendo conto che se un dca vuole fare il suo corso, leggere un articolo online non farà da deterrente. boh, meglio di niente.

      ps: passa a wordpress! lunga vita a wordpress! 🙂

      • E’ quel che spero anch’io.
        Però penso che se una persona ha veramente un DCA, neanche ci si mette on-line a leggere articoli che ne parlano… quelle che cercano qualcosa on-line sulla malattia (come, appunto, le tipe che son arrivate al tuo blog cercando “dieta per diventare ana” o “come convincersi a diventare ana”) sono persone che, per loro fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi non si ammalerà mai davvero di DCA.
        Credo comunque che i nostri blog provino a dare un input in una certa direzione… magari non serviranno a nulla e a nessuno… però intanto sono qui. E cercare di dare un input credo sia comunque meglio che non scrivere nulla.

        • per dirti la verità, io non voglio categorizzare il mio blog come pro-recovery. vorrei solo dire le cose come stanno, poi sta agli altri rendersi conto di quanto schifo fa avere un disturbo alimentare.

      • Bè, ma se dici le cose come stanno, ovvero quanto sia di merda la vita con un DCA, indirettamente sei comunque pro-recovery, no?! (O, come più precisamente – e forse vanitosamente – mi piace definire il mio blog, “pro-DCA remission”)

  3. ciao.
    Io sono una di coloro che sono finite sul tuo blog attraverso la ricerca di siti pro-ana,ma per motivi diversi dalla ricerca di nuovi metodi.L’altro giorno un’amica,insegnante alle medie,mi parlava di questo fenomeno e di come si sta diffondendo fra le ragazzine.Io non potevo crederci,non ne avevo mai sentito parlare.Ed ho fatto qualche ricerca si internet.Mi sono vergognata di quanto poco sapessi sui disturbi alimentari.Quando sono finita sul tuo blog mi si è aperto un mondo.Ne parli in modo così schietto,nudo,profondo.Scrivi veramente bene,lascia che te lo dica.
    Mentre leggevo mi è successa una cosa strana.Soffro di una profonda e strana depressione da un paio d’anni.Non ho mai sofferto di disturbi alimentari,eppure i tuoi racconti,la tua storia,non so come dire,ho avuto l’impressione che mi si cucissero addosso.Quell’isolamento,le bugie,le ossessioni,l’autolesionismo sottile…Per la prima volta da quando mi sono ammalata,una lucina si accesa dentro di me.Ci ho riflettuto molto.Alla seduta settimanale dal mio terapeuta ne ho parlato.Ha tirato fuori il mio ‘fascicolo’ e mi ha fatto leggere quello che aveva scritto qualche mese fa.Mi aveva definita una bulimica immateriale,che non usa il cibo ma metodi affini.In una nota diceva ‘quando è di fronte a me mi trasmette le stesse sensazioni delle pazienti con disturbi alimentari’.Adesso ho capito perchè spesso mi chiedeva come stavo a sonno e appetito.Mi ha detto che non me ne ha mai parlato perché farlo avrebbe potuto,,in un momento così delicato come quello che sto attraversando,farmi venire strane idee.
    Scusami,non volevo parlare di me così a lungo.
    Non so se queste mie parole ti possono infastidire.Perché è vero,io non so com’è.Non lo saprò mai.
    Avevo solo bisogno di dirti,in fondo,che se anche il mio tipo di sofferenza è diversa,ti ho sentita vicina.
    E che per la prima volta da due anni ho voglia di abbracciare qualcuno.

    Sei intelligente;arguta;ironica.
    E se la tua preoccupazione è quella di essere trattata come una malata non pensante,il rischio è sventato.
    Spero il meglio,per te.
    Francesca

    • grazie mille per questo commento, mi ha fatto davvero piacere leggerlo.
      quello che dici non mi infastidisce affatto: forse non puoi capire com’è avere un disturbo alimentare, ma se come dici ti riconosci in quello che scrivo, allora certo capisci che cosa c’è alla base. il cibo è solo un modo per esprimere determinate cose. la malattia può spesso sembrare insensata ma nasce da una serie di emozioni che molte persone che non ne soffrono conoscono bene.
      ti auguro davvero buona fortuna per la tua terapia, so che è difficile ma spero che tutto vada per il meglio.
      un abbraccio

  4. Io vengo più banalmente dal blog di Veggie su cui ho visto un tuo commento…
    Ho 24 anni ed è da circa 9 che soffro di disturbi alimentari. Tengo da diverso tempo un blog dove ne parlo, mi sarebbe piaciuto mantenere un certo distacco, un “anonimato” come dici tu, ma spesso la parte di sfogo personale ha prevalso. Non mi giudico per questo, ma ora che sono da poco tornata da un ricovero voglio provare a tenere il blog come strumento di aiuto, in primo luogo per me stessa, e poi per chi ha voglia di leggere qualcosa di diverso dai soliti tristissimi deliri che vanno così di moda…

    Noi abbiamo un da, ma non siamo pazza, né con qualcosa di meno degli altri, e per il poco che ho letto di te sembri una ragazza davvero in gamba e piena di risorse.

    Ti seguo con molto interesse! 🙂

    Un saluto,
    Musi

    • E’ difficile mantenere un distacco, anche perché la maggior parte di quello che io, o te, sappiamo sui dca è quello che abbiamo vissuto in prima persona. Come avrai visto, io spesso non riesco ad evitare i riferimenti a cose che mi sono successe o che faccio io.
      Non giudico male i blog tenuti come diario personale, alla fine è un modo per ricevere supporto. Non mi piacciono quelli che tu chiami i deliri, cioè quando uno da semplicemente sfogo al proprio dca, e scrive quanto vorrebbe essere magro e blablabla.

      Spero che tu apra quel blog di cui parli, quando lo fai scrivimi l’indirizzo. Dovremmo farci pubblicità fra di noi, costruire una rete di blog simili e far sentire un’altra voce dei dca.
      Grazie mille per seguirmi, aspetto i tuoi prossimi commenti!

  5. Aspetta che mi ripiglio perchè certe ricerche mi han fatto proprio sbellicare!!! 😄 😄 😄 oh signur!!!! 😄
    Cmq il pacc..cioè il dottor Jessen è diventato il mio nuovo idolo: con quella faccia lì poi!!! 😄 😄 😄 Come ho potuto vivere senza fino adesso!?!?!? 😄
    va beh.
    ma sai che io tutte ste cose che permette il buon vecchio wordpress non le uso praticamente mai??? Un po’ perchè non ne cavo un ragno dal buco (sono davvero impedita in ste cose u.u anche se me le servono su un piatto d’argento) e un po’ perchè le immaginavo.
    Certo, vederle lì nero su bianco fa un effetto diverso!!!!
    eh sì, mannaggia, in verità ero io che cercavo come fare i clisteri in campeggio u.u : quando non hai yogurt e prugne a portata di mano tutto diventa molto complicato. O.o 😄

    • haha lo so, anche io di solito non li guardavo mai ma poi ho iniziato a fare caso a un paio di stranezze, e alla fine mi sono resa conto di quanta gente random finisce sul mio blog. e sono rimasta sconvolta!

      e comunque, io sono per la creazione di un fan group del pacco del dr jessen

  6. “Uno perfino si permette di digitare “trappola per topi blog pro-ana”. Chiunque tu sia, hai capito male”

    Ho scoperto il tuo blog ieri sera , in questi giorni non ho fatto altro che leggere i tuoi post con interesse indecisa sul postare un commento o meno e, dopo aver letto e aver colto l’irriverente ironia del suddetto frammento di post , mi sono decisa.

    Premetto: non soffro (fortunatamente ) di alcun disturbo alimentare né ho mai tentato di soffrirne , ma (questo si può dire), è da anni che ogni giorno da quando mi sveglio a quando vado a dormire penso al mio peso ,a quello che dovrei raggiungere anche se in realtà sono normopeso, il che in se stesso non è un grosso problema dato che (a volte,in modo frustrante) non si manifesta mai in reali prese di posizione(non intendo digiuni,ma solamente diete equilibrate) ma rimane solo nella mia mente ,anzi ,a fronte di quanto ho avuto modo di leggere dalla tua e da altre esperienze, non si può neanche definire un problema. Questa mia piccola grande fissazione mi ha sempre comunque portata ad informarmi molto sul mondo dell’alimentazione (sana e non).
    Ed è così che ho raggiunto il tuo blog. Non ho mai avuto pregiudizi su questo tipo di disturbo, anzi. Apprezzo molto il modo chiaro, sprezzante , ironico ,a volte crudo e fotografico con cui racconti e condividi la tua storia. Leggere un punto di vista vivido come il tuo è di grande aiuto per chi non ha mai vissuto questa esperienza di vita ,serve ad abbattere pregiudizi e luoghi comuni. Serve per un eventuale giusto approccio con le persone care che ne soffrono.So che probabilmente scrivere della tua malattia,anche se ti aiuta a sezionarla e comprenderne i più piccoli dettagli,non ti aiuta a guarire. Ma ti ringrazio per farlo comunque,per chiarire a tutti noi “normopensanti” di cosa si tratti realmente.

    • Grazie per il commento, questo tipo di commenti sono molto importanti per me, visto che quello che cerco di fare è fondamentalmente spiegare dei comportamenti che sembrano inspiegabili. Grazie per essere passata!

  7. Pingback: Una poesia di sofferenza sui nostri disturbi alimentari | Trappola per Topi

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