YouTubers con disturbi alimentari

Qual è la parola chiave dei disturbi alimentari? Vergogna. Vergogna è la parola chiave.

Allora perché cazzo ogni volta che digito eating disorders su YouTube mi vengono fuori decine e decine di video di giovini anoressiche e giovini bulimiche che, mettendoci la loro bella faccina, parlano di quante volte mangiano/vomitano/digiunano, e se siete fortunati vi fanno anche un full show dei loro corpicini emaciati, facendo ben attenzione a mostrare ogni possibile osso.

Eccone uno. Notare la posizione ideata pro-clavicola.

Sono incazzata.

Mi sento presa per il culo. Almeno quelle che si fanno delle foto selfie e poi le mettono come thinspo hanno spesso la decenza di coprirsi la faccia, o magari non soffrono nemmeno di disturbi alimentari – certo non passano dieci minuti a tossire di fronte ad un video e fingere lacrime blaterando di quante fette di pizza di sono infilate in gola.

Ripeto, mi sento presa per il culo. Come per le attrici che finiscono in prima pagina per aver sofferto di anoressia, queste ragazzette cercano la fama in internet vantando a destra e a manca il loro disturbo alimentare a scelta.

Sembra che i disturbi alimentari non solo siano di moda, ma siano anche hip – della serie, “cavolo, soffri di bulimia, quanto sei cool”. Sembra veramente che siano solo un modo per dimagrire, e quando poi uno riesce a dimagrire ha ben diritto di riempire video parlando della propria anoressia e paventando il proprio corpo.

Forse è colpa mia, sono io l’idiota. Forse idealizzo i disturbi alimentari. Non è vero che perché qualcuno soffre di bulimia deve per forza essere una persona decente – uno può soffrire di bulimia ed essere una ragazzina idiota che mette tutta la propria vita su istangram, incluso quante volte vomita. Forse sono io che mi illudo che chi ha davvero un disturbo alimentare sta abbastanza male da diventare una persona profonda. Forse sono io che mi rifiuto di credere che soffro dello stesso problema di qualsiasi altra quindicenne idiota.

Queste ragazzine soffriranno magari più di turbe adolescenziali che di bulimia. Magari sono il solito fenomeno pro-ana: vomitano una volta e si identificano con la grande sorellanza delle bulimiche. Ma in fondo cosa posso dire io. Non faccio altro che ripetere quanto non sia giusto che i media non permettano a coloro che soffrono di un disturbo alimentare di esprimersi, e poi quando questi coloro effettivamente si esprimono io sono la prima ad incazzarmi.

In breve, io sono e rimango del parere che la gente che fa questi video non soffra poi tanto di disturbi alimentari, altrimenti non sarebbe poi così felice di going public, come si dice. Ma devo piantarla di giudicare. Ci sono infiniti stadi nei disturbi alimentari, ci sono infinite persone senza cervello che soffrono di disturbi alimentari, e io non posso incazzarmi solo perché non mi va bene quello che dicono.

Solo mi scoccia rientrare nella stessa categoria di queste persone senza cervello e senza vergogna. Tutto qui.

 

POSTILLA: il video è stato rimosso da qualche ora. youtube ha pensato bene che video del genere non sono troppo simpatici, e che clavicole in vista e lamenti alimentari sono più un invito all’imitazione che uno sfogo per le protagoniste. credo comunque che possiate immaginare che tipo di video fosse. in ogni caso, ce ne sono a decine.

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16 thoughts on “YouTubers con disturbi alimentari

  1. Non riesco a vedere il video che hai messo, mi dice che è stato rimosso per “attività pericolose”, non è che mi dispiaccia poi tanto, so bene cosa intendi quando parli del fenomeno.

    Anch’io mi sento presa in giro, mi vergogno quasi per loro e la sfacciataggine con cui si espongono. Ma sai… Siamo in tanti purtroppo a soffrire di disturbi alimentari, e tra i tanti ci sono anche persone poco intelligenti, o per dirla senza eufemismi, proprio deficienti!
    Magari ci sono dentro da poco, magari come dici sono più turbe adolescenziali che altro, fatto sta che queste sedicenti anoressiche e bulimiche ottengono molta più visibilità rispetto a blog come il tuo o quello di Veggie (e ci metto pure il mio va: http://aleaela.blogspot.it/). Perché danno alla gente quello che vuole vedere e sentirsi dire sui disturbi alimentari: il corpo denutrito, la pena, la fragilità, il desiderio di magrezza, le scene di vomito e autolesionismo splatter ecc. ecc. ecc…

    E noi che non diamo in pasto ai nostri “followers” tutto questo siamo out baby.
    Meglio out che idoti, btw.

    Musidora

    • Sono d’accordo, è più facile vedere l’anoressia come una malattia da ragazzine, perse nella loro crisi d’identità e che quindi s’innamorano di qualche idolo magro e poi ci rimangono, piuttosto che una malattia di cui soffrono persone normali, che non si capisce come o perché possano cadere in una trappola del genere. però è così. l’irrazionalità è un fenomeno difficile da accettare, ma è determinante nell’essere umano.

      grazie per il link al blog, più visibilità diamo ai blog come i nostri meglio è! passerò presto a commentare.

  2. Concordo con quanto hai scritto.
    Avere veramente un DCA significa principalmente alienarsi.
    Credo sia la cosa che meglio riassume tutto il concetto .
    Osessione: ob-sidere: Sedere anteposto a qualcuno in modo da isolarlo dal mondo.
    A me piacerebbe lanciare un appello a tutte quelle ragazze (YouTubers, pro ana et similia) che hai chiamato in causa tu. Forse è solo una mia stupida idea… però mi piacerebbe dire che i libri sono solo libri, i racconti solo parole e i film cose per fare i soldi. Di fatto odio vedere film\leggere libri sui DCA e quindi non sono particolarmente documunetata. Ho letto non più di 3 libri sull’anoressia, e ho visto giusto un paio di film. Ecco, l’idea che mi sono fatta (e, ribadisco, forse è solo una mia idea…) è che si descriva una tragicità contornata da un alone magico. Quasi come se il dolore dei personaggi li elevasse e rendesse mistici, speciali, “persone profonde”. Il punto è che le parole sono solo parole e per quanto possano incantare i fatti rimangono fatti e non c’è la voce fuoricampo che mentre restringi l’alimentazione e inventi scuse per giustificare i tuoi continui evitamenti agli ochi altrui, inizia a raccontare la storia romanzata e idealizzata del perchè lo fai. Ti riporto due dei pezzi che spopolano qua sul web:

    “Perché? Vuoi sapere perché? Infilati in una cabina di un solarium e friggiti per due o tre giorni. Quando la pelle sarà tutta bolle e comincerà a spellarsi, rotolati nel sale grosso, poi mettiti una maglia di lana intrecciata con vetro filato e lamette. Poi mettiti sopra i tuoi vestiti normali e stringili più che puoi. Fuma polvere da sparo e vai a scuola e salta dentro i cerchi, mettiti seduta e supplica, e rotolati a comando. Ascolta i sussurri che di notte ti si annidano in testa, ti dicono che sei brutta e grassa e stupida e stronza e, peggio ancora, una delusione. Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perchè non vuoi sentire nulla di tutto questo. Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perchè hai bisogno di un anestetico e funziona. Per un po’. Ma poi l’anestetico diventa veleno e a quel punto è troppo tardi perchè te lo sei iniettato dritto nell’anima. Ti sta distruggendo e non puoi farne a meno. Guardati in uno specchio e vedrai un fantasma. Senti ogni battito del tuo cuore che urla che ogni singola cosa in te non funziona”

    “Chi voleva guarire? Mi ci erano voluti anni per diventare così magra. Non ero malata. Ero forte.”.

    Vedo video come quelli di cui parli tu in questo post, leggo sui vari blog questi e molti altri stralci presi e rivoltati, come inviti, come se nascondessero un controverso insieme di dolore ma che porta a qualcosa di superiore. A me, l’impressione che danno molte ragazze, che fanno questi video e scrivono cose di questo genere, è che rimangano stregate dalle parole. Una volta lo scrissi in un commento su un blog, e vi trovai in risposta: “Le parole non sono solo parole, sono verità”. Mi dispiace ma quella non è la verità , almeno per come la vivo io. E le parole incantano (credo fermamente nel potere delle parole, Hitler ha incantato mezzo mondo in “Meine Kampf”), le parole sono una fonte secondaria e non un’esperienza diretta. Non c’è nessun alone mistico, quando arrivi rasente al fondo o inizi a perdere davvero qualcosa non c’è nessuna frase epigrammatica che ti renda nobile. Il dolore non rende nobili. Quando perdi gli amici li perdi per sempre il più delle volte, quando perdi i tuoi 15 anni puoi solo sperare nei 20 e nei 30 perchè quelli non tornano più. E non ci sarà nemmeno un secondo in cui riguardi indietro con fierezza. Io vorrei con tutto il cuore che le ragazze non si perdessero nell’utopia dei libri, dei film, dei blog, dei video. Alcune prose sono incredibili,ma rimangono pur sempre parole.

    Scusa ti ho fatto un manoscritto e non sono del tutto sicura che si capisca quello che volevo dire.

    • sono d’accordo su molte cose. sulla romantizzazione della malattia, certamente. credo che il problema nasca dal fatto che chi scrive di disturbi alimentari di solito non è un grande scrittore in partenza, ma solo qualcuno che vuole parlare della propria storia: così, si rifà a qualche romanzo romantico che ha letto, o ai toni più tradizionali e noiosi della poesia, per esprimere quello che prova. risultato? metafore deprimenti, retorica a bizzeffe, e in genere lo stesso stile narrativo che si potrebbe applicare ad una storia d’amore andata male. la povera eroina caduta che combatte contro i propri demoni, e aspetta che arrivi un principe a salvarla.
      io però non credo che siano le parole il problema. ogni testo è imperfetto, siamo d’accordo, non può rappresentare la realtà ed è aperto a qualsiasi interpretazione o uso. però il problema sta anche nell’ignoranza o nell’incapacità di chi scrive. io credo che la letteratura possa essere uno strumento molto forte per esprimere una condizione, e anche per comunicare una malattia incomprensibile come la nostra: anzi, se devo dire la verità, visto che i dca sono puramente irrazionali, forse la letteratura può funzionare meglio di tanti discorsi logici, perché dovrebbe comunicare la sensazione che porta ad un certo comportamento piuttosto che la motivazione sensata.
      non ho ancora incontrato letteratura all’altezza, però. non credo esista. io, come saprai ormai, mi drogo di libri e film sui dca: alcuni sono vergognosi, altri un po’ meglio, nessuno ne parla in una maniera che funzioni e che non idealizzi la malattia. ma secondo me una maniera esiste, in fondo attraverso l’arte hanno comunicato i sentimenti più orribili, vuoi che non si possa comunicare una stupida malattia.

  3. Io son banalmente dell’idea che chi fa cazzate del genere, chi pubblica video idioti di questo tipo, non ha la benchè minima idea di cosa significhi avere veramente un disturbo alimentare.
    Non è una questione della “profondità” come essere umano che potrebbe venire dall’aver vissuto veramente un DCA, è più semplicemente il fatto che sfido chiunque (ma veramente chiunque) che abbia alle spalle una vera storia di disturbo alimentare, ad andare in giro a dire quant’è ganzo.
    Cioè, le cretinette che pubblicano video del genere mi sembrano più drama queen che non persone con turbe adolescenziali, e men che meno con anoressia/bulimia. Sono solo delle attention seeker del cazzo. Io gli farei vivere a tutte quante anche solo una giornata della mia vita con l’anoressia del cazzo che è adorabile quanto un gatto attaccato ai coglioni, anche una giornata sola, e poi vorrei vedere in quante si metterebbero ancora a pubblicare video da lobotomizzate di questo tipo.
    Non si dovrebbe vergognare chi ha un DCA, si dovrebbero vergognare queste cerebrolese ad inneggiare con i loro deprorevoli video ad un qualcosa che non conoscono affatto, e che perciò non sono coscienti di quanto realmente devasti la vita, e non si rendono manco conto della fortuna sfacciata che hanno.

    • Sono d’accordo, quello che ho scritto nel post è che in fondo rimango dell’idea che queste persone non soffrano poi tanto di disturbi alimentari. Molti di questi video, comunque, non inneggiano ai disturbi alimentari, non sono pro-ana: si lamentano e basta. Dicono, effettivamente, quello che diciamo noi, cioé che avere un disturbo alimentare è orribile.
      Sono delle attention seeker, questo è certo. Ma più ci penso, più credo che si possa essere attention seeker ed avere un disturbo alimentare. Solo in maniera diversa da come ce l’abbiamo noi, magari meno grave, magari davvero come risultato di qualche turbe adolescenziale. Ma in fondo, non soffrono di disturbi alimentari solo quelli che finiscono ricoverati.

  4. Bieca mercificazione.
    Egocentrismo patologico.
    Mancanza di pudore e vergogna.
    Mera voglia di quei cazzo 10 minuti di notorietà.

    No. Non mi sento per nulla nel calderone di questa gente.
    Esiste solo una variegata tipologia di persone che vogliono proprio solo “farsi vedere” e allora va bene tutto, qualunque mezzo, qualunque cosa per arrivare a essere “famosi” e creare adepti e sciami di apostoli idioti.

    Ecco quello che penso di sta gente.

    Mi fanno solo venire il nervoso perchè poi spesso l’opinione pubblica fa di tutta un’erba un fascio e allora chi soffre di alimentazione compulsiva, anoressia, bulimia ecc ecc (ma può essere una qualunque dipendenza) viene racchiuso in quest’idea di “persona idiota priva di senso critico”, “soggetto immaturo ed egocentrico”, ma soprattutto porta a pensare “cazzi loro! se lo vanno a cercare.” Ecco questo mi irrita enormemente.

    Perchè purtroppo tutto si può dire, tranne che chi soffre di dca non abbia cervello….anzi spesso è perchè pensa troppo che alla fine si ritrova in questo schifo…

    • Sono d’accordo. Il problema, come al solito, è il “fare di tutta l’erba un fascio”, come dici tu. Il solito stereotipo della disturbata alimentare.

      Sto anche maturando l’idea, però, che invece di inveire contro queste tizie, forse dovremmo parlare di più noi. Insomma, invece di zittire loro, parlare di più noi, e spiegare cos’è davvero un disturbo alimentare. Boh.

      • Esatto!!! Solo che facciamo già una fatica boia a parlarne sui nostri blog che immagino ci voglia più ancora più coraggio a farlo pubblicamente. Ok magari con un benda sull’occhio e il cappello da pirata alla Hook… potrei farci un pensierino!!! XD
        Il problema è che davvero chi è malato fa fatica a esporsi: vuoi per la vergogna o per la paura di emulatori o di non essere capiti….tutti motivi validi eh… u.u Però spesso lo fa chi guarisce! ^^ dovremmo guarire prima di poterne parlare?!?!?! O.o allora ce ne vorrà di tempo….. =______=

        • Lo so! Per questo i blog sono uno strumento straordinario. E poi credo che parlare durante la malattia sia anche più efficace di parlare quando si è guariti. Io almeno so di avere una memoria breve, e se mai si esce da un dca non credo ne si possa parlare con altrettanta intensità. E’ un po’ un cane che si morde la coda, davvero.

          • pure io ho la memoria di un piccione!!! XD Forse è solo uno dei mille-mila meccanismo che ha l’essere umano per andare avanti!!!
            si dovrebbe forse pubblicizzare di più blog che non inneggiano ad ana o sa la miseria, ma poi bisognerebbe anche che chi legge non confonda Roma per toma… =______= sparare giudizio anche pesanti su chi è già fragile di suo temo possa essere veramente controproducente. Ma del resto se non se ne parla in modo intelligente si rischia il diffondersi di cavolate come tante se ne trovano =____________= sì è un cane che si morde la coda u.u

  5. Guarda non sei l unica ad incazzarsi per queste cose…io non le reggo proprio le ragazzine così che lo fanno per moda…solo per sentirsi dire oh poverine…ti giuro queste dono le cose che mi fanno veramente incazzare perchè una malattia non puó e non deve diventare una moda…queste bimbette non hanno idea di quello che è un dca…della devastazione che porta con se…

  6. Nella spirale dimagrimento-ossessione e, per alcune, dca, basta farsi un giro tra le “guru” nostrane.
    Ne esiste una, themissrettore, mi querelasse pure, non la sto accusando di omicidio, palesemente anoressica, di un’anoressia spacciata per “buon rapporto col cibo” che è anche peggio. Vedere quel corpo ossuto che contrasta con pranzi o cene ipercalorici esibiti, come per dire “son fortunata, mangio e non ingrasso” è un colpo al mio passato. Molte ragazze, buon per loro, non ci faranno caso ma chi sa, io so, scorgono un palese malessere. Soffrire di anoressia non è un peccato, non è un delitto, nasconderla e insultare chi denuncia per aiutarsi e aiutarti è una ulteriore conferma di vivere male il rapporto col proprio corpo.

    • Ho dato un’occhiata a questa tizia. Ma parla mai del cibo? Ho visto centinaia di video make-up, ma niente cibo. E’ sicuramente molto magra, ma alla fine credo siano affari suoi se vuole parlarne o meno, anzi, forse la giudicherei di più se si mettesse in YouTube a parlare della propria anoressia. Sinceramente se una ragazza anoressica vuole mettersi a fare video di make-up sono affari suoi, non dovrà mica nascondere la propria faccia solo perché è sottopeso no? Ma magari mi sono persa qualche video io.

      • Ne parlava tantissimo, solo che ha cancellato tutti i video per le critiche arrivate. Considera che prima era qualche kg in più e ha tolto tutto dal web perché si sentiva orribile (non lo era affatto). Ha avuto un dimagrimento repentino e molte ragazze quando si sono preoccupate per lei, di tutta risposta venivano bloccate o cancellate, oltre ad essere minacciate di chissà quali querele, quando era evidente la sua magrezza malata e non dettata da una struttura fisica. La mia accusa nasce dallo spacciare per sano quello che palesemente non è, come fossimo tutte pazze, essere anoressiche o avere un disturbo non è una vergogna, mentire e far passare chi guarda come pazzo, invidioso o altro, a 30 anni,è quantomeno infantile. Molte sue “fans” sono ragazzine e mostrarsi così deperita, facendo pure video outfit (solo da magrissima, ovviamente) inoltrava un messaggio scorretto, sarebbe stato meglio ammettere di non stare bene.

        • Ah ho capito. Sinceramente, mi sa da comportamento puro idiota e basta.
          Non la biasimo per negare l’anoressia a un branco di sconosciuti; però, tesoro, se metti dei video di te modella a 40kg, un po’ te la sei cercata…

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