info di servizio: mi ha scritto Irene – che sta cercando delle ragazze che soffrono di dca per fare alcune interviste per la sua tesi di laurea. Mi ha scritto questo esattamente:

Sto scrivendo, presso il corso di “Scienze Sociali” della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano, una tesi di laurea specialistica che ha al centro lo studio sociologico delle cause, dei significati, delle interpretazioni e dei trattamenti dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Inizialmente pensavo di indirizzarmi verso “operatori del settore”, ma a me interessano molto più le interpretazioni di chi ha avuto esperienza dei dca, rispetto a quelle di chi ci lavora. potrebbe anche essere un modo di dare voce a chi non ne ha, e non a chi ne ha fin troppa. se riuscirò a seguire questa linea, dipenderà da quante donne (o anche uomini) risponderanno alla mia mail.

L’idea è quella di condurre delle interviste semi-strutturate (una narrazione, in pratica). Le interviste sarebbero brevi ma improntate all’ascolto, seguirebbero dunque i tempi dell’intervistata/o, e verterebbero attorno ad alcuni centrali argomenti di conversazione: porrei alcune semplici domande, e lascerei poi la conversazione tendenzialmente aperta.

Tali argomenti sarebbero: le auto-interpretazioni di AN/BN/BED/etc, le definizioni e i significati attribuiti al disturbo/al problema/alla malattia/etc, le interpretazioni sul ruolo dell’intorno sociale, alcuni aspetti della cura. L’anonimato sarebbe garantito.

Questo è quanto. Se la cosa vi potrebbe interessare, scrivetele alla sua e-mail cavalieri.irene@libero.it – vi assicuro che è molto gentile, e se non potete o volete rispondere a qualche domanda basta che glielo diciate.

— Personalmente, trovo molto utile partecipare a questo tipo di ricerche, e l’ho fatto diverse volte. Trovo molto utile parlare, testimoniare che cosa veramente sia il proprio disturbo alimentare, e trovo utile aiutare chi lo studia e cerca di capire come veramente funziona. Credo che alla fine vada tutto a nostro vantaggio, no? – e anche se così non fosse, boh, vengono già dette abbastanza cazzate sui disturbi alimentari senza che nessuno che ne soffre venga minimamente interpellato che credo valga la pena di correre qualche rischio per far sentire la propria opinione. Poi io spero sempre che magari qualcuno di questi intervistatori un giorno magicamente scopra una cura infallibile, così posso chiudere il blog e andarmi a mangiare una pizza.

Comunque, a parte questo, partecipate se ve la sentite, e se non ve la sentite fate finta che non abbia postato niente, e ci vediamo al prossimo post.

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8 thoughts on “

  1. Quando troverò una cura, prometto che sarai la prima a saperlo!

    Sono Irene, la tesista…volevo solo aggiungere che inizialmente avevo pensato di intervistare “operatori di settore”: medici, psicologi, educatori…conversazioni sicuramente meno intense da sostenere, e persone certamente più facili da raggiungere (un campione più facile da intercettare, ionsomma). ma come dice giustamente in questo post, ho pensato di non voler dare più voce a chi di voce ne ha già parecchia in campo di dca: non a coloro che scelgono le cure e le mostrano in tv quindi, ma a quelle ragazze e ragazzi che i disturbi alimentari li hanno vissuti o li vivono, e si sono create proprie idee, interpretazioni e significati di quello che gli stava succedendo. Se riuscirò in questo progetto ambizioso, lo vedremo. Intanto grazie a tutt* coloro che parteciperanno, e grazie tante a trappolapertopi.

    Per ogni altra informazione scrivetemi pure, poi prometto che non vi verrò a cercare se non vorrete rispondere!

    Irene

  2. Uhm…sembra che l’ indirizzo e-mail non sia corretto…o è un problema mio?…poi occhio che su Twitter hai scritto Ilaria e qui Irene…

  3. Grazie a tutte quelle che hanno già risposto, e a quelle che spero risponderanno. Devo però fare una precisazione rispetto a una mia mancanza: ho dimenticato di dire che cerco ragazze maggiorenni. Non che tra i diciassette e i diciotto anni cambi molto, a mio avviso, ma siccome doveva esserci un limite, mi è stato imposto quello più convenzionale. Grazie a tutte le ragazze che mi risponderebbero comunque, ma capite che non dipende da me.

    la mail corretta è in effetti cavalieri.irene@libero.it
    mentre skype è irene.cavalieri

    a presto ragazze..grazie ancora!

    • e ultima piccola cosa…che soffrono o che hanno sofferto, anche chi è ormai guarita ma ha avuto una esperienza di dca va benissimo!!

  4. ciao soffro di anoressia da circa un anno e girando per internet mi sono imbattuta in questo blog dove per la prima volta mi sono ritrovata in ogni parola della blogger, mi sono riconosciuta in ogni pensiero. Vorrei esserti d’aiuto e ti lascio la mia mail :elisasmacchi@libero.it

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