About: Me

Chi sono io?

Sono una persona che soffre di disturbi alimentari – duh. Ho sofferto di anoressia e di bulimia per anni e ho attraversato varie fasi e sperimentato numerose cure. Ma non ho intenzione di riportare la mia storia clinica. Non ho intenzione di parlare di me; d’accordo, ne parlo in alcuni post, ma non ho intenzione di parlare esclusivamente di me. Non voglio che questo sia il mio diario personale o alimentare. Voglio rimanere nell’anonimato.

Perche’ nell’anonimato?

Perche’, a differenza di tante persone che scrivono blog sui disturbi alimentari, io non sono guarita. Sto guarendo, credo, ma non sono di certo guarita. Non parlo dei disturbi alimentari come di un doloroso ricordo. E non sarei a mio agio se qualcuno che conosco venisse a sapere di questo blog e leggesse cosa penso o cosa sto attraversando senza che io abbia esplicitamente deciso di parlargliene. In poche parole si’, vivo ancora nel mondo dei segreti e delle mezze verita’.

lover

Ma a parte questo, chi sono io?

Io sono una creatura pensante. Soffro di disturbi alimentari ma sono una creatura pensante. Sono una studentessa universitaria, leggo e viaggio molto, sono un po’ una stronza. Ho un sacco di opinioni sul mio disturbo alimentare, sui disturbi alimentari in genere, e sono stanca che nessuno le ascolti perche’ “sono malata” o perche’ “e’ il disturbo alimentare che parla”. Sono stanca di essere considerata un’idiota perche’ ho un disturbo alimentare. Sono stanca di essere considerata una ragazzina fissata con la moda perche’ ho un disturbo alimentare. Sono stanca di essere considerata pazza.

Io so di non avere la verita’ in tasca, so che avere un disturbo alimentare non ti rende automaticamente un esperto di disturbi alimentari, che ognuno vive la malattia in maniera diversa e che, si’, a volte e’ il disturbo alimentare che parla. Sento comunque di avere il diritto di dire la mia e onestamente penso anche che la mia opinione sia piu’ valida di quelle di tutti coloro che scrivono articoli sui disturbi alimentari senza avere idea di cosa stiano parlando, limitandosi alle informazioni che ricevono dai media.

Quindi niente, la dico. Sentitevi liberi di rispondere.

 

(e ovviamente, se mi desiderate tanto da cercarmi in altre zone del digital universe, allora mi trovate su Twitter. oppure potete visitare la mia caterva di random/epifanie/intrighi/nonsense e altro whatever nel mio spazio su Tumblr, a trappolapertopi2.tumblr.com)

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51 thoughts on “About: Me

  1. Direi che riassumi perfettamente il concetto con l’ultima frase in grassetto.
    E invece ci sono persone che sono bravissime a riempirsi la bocca dei concetti appresi su qualche libruncolo oppure ad un servizio su “Studio Aperto”.

    In bocca al lupo per il tuo percorso.

  2. Anche io penso che nessuno sappia di che cosa sta parlando a meno che non ci sia passato anche se alla mia “veneranda età” (io non sono una ragazzina e di anni ne ho 43!) ho capito che chiunque nella professione che si sceglie deve curare il suo disturbo. E così che anche il nutrizionista o l’esperto di DCA avrà una parte compulsiva da curare…stanne certa. Il fatto è che io non credo negli psicologi, nelle riunioni di gruppo dove ognuno si affossa sui suoi e sui problemi degli altri, sul continuo arrotolarsi sulle cause che ci hanno condotto qui. L’unica cosa in cui credo è quella di fermarsi ad un certo punto e domandarsi “Dove sarò tra 1/5/10 anni se andrò avanti così?”Io quella domanda me la sono posta e…ho deciso di smettere. Non sarà semplice e ci vorrà tutta la mia consapevolezza ma dopo una vita ad alternare normalità anoressia e bulimia oggi voglio vivere il più serenamente possibile sapendo che, come dici tu nel tuo ultimo post, guarire completamente non si potrà mai. I disturbi alimentari sono come una dipendenza da droga o alcol…basta poco
    e ci sei di nuovo dentro!

    • beh, credo che psicologi, terapia e tutto il resto possano essere molto utili a certe persone, meno ad altre. ho conosciuto persone che hanno davvero beneficiato dei servizi medici, altre che hanno dovuto cavarsela da sole – dipende dalla persona, dalla situazione. certo, la domanda a cui fai riferimento tu devono porsela tutti, esattamente come fa chi soffre da altre dipendenze. e poi fare del proprio meglio per starne fuori 🙂
      grazie del commento, e buona fortuna per la tua battaglia!

      • Nobn è una battaglia, ma un cammino radicale e profondo che faccio sulla mia mente e sul mio modo di risolvere i problemi focalizzandoli sul cibo, comunque grazie. Buon cammino anche a te

  3. Solo un grazie..a volte basta poco per non sentirsi soli.Nel mio disturbo mi sento sola,costretta a nascondere un mostro dietro ad un sorriso.

  4. Ciao trappolapertopi,

    Mentre fumo una sigaretta prima di iniziare il secondo round in bagno per vomitare l’ennesima abbuffata di agosto mi sono sentita di scriverti..ho trent’anni e da quasi 10 soffro di bulimia fatta di abbuffate e vomito. Oggi speravo che sarei riuscita a resistere (lo speravo anche ieri e ieri l’altro e lunedì e domenica) perché ogni sera si ripete la stessa storia lo stessa tragedia maledetta. Avevo trovato il tuo blog, aggiornato continuamente e con date recenti e mi era sembrato di sentirmi meno sola..ma invece ho chiuso il mio iPad e sn uscita e ho speso come se nulla fosse 50€ tra pizza lasagne gelato polpettone e supplì…non è normale, mi vergogno come una ladra mi vergogno tremendamente di me stessa, della mia debolezza, di quell’istinto schifoso di volermi mangiare tutto quello che ho comprato subito, in fretta sapendo ne subito dopo i sarà la lenta camminata in bagno, con lo stomaco che sta per scoppiare e la paura di non riuscire a liberarmi i tutto…
    Come si fa?? Come si fa a guarire? A vivere serenamente? Come si fa a portare avanti un progetto senza fermarsi alla sola parte teorica…io non lo so, forse nemmeno tu, però quel poco che ho letto su questo blog mi ha fatto capire che in parte la pensiamo allo stesso modo ed è per me una piccola consolazione…probabilmente penserai di me come di una povera sfigata, o di una grandissima strozza, la verità è che volevo condividere anch’io con te la mia triste esperienza di bulimica in trappola..
    Adesso vado (ho l’ansia di iniziare la digestione)..spero di poter continuare a scriverti..grazie comunque 🙂

    • Avrei potuto descrivere la scena che hai raccontato nello stesso identico modo. In un post intitolato “una mia serata tipo”.
      Grazie per avermi scritto, non penso che tu sia sfigata nè stronza – e scusa se ci ho messo un po’ a risponderti. Questo blog, alla fine, è la stessa cosa per me e per chi mi legge: un po’ ti consola perché ti confronti con gente che la pensa come te, un po’ ti deprime, e certo non ti tiene lontana dal disturbo alimentare. Non insegna tecniche di guarigione, e appena saprò come guarire te lo vengo a dire all’istante. Io spero sempre che l’elemento consolazione funzioni un poco meglio degli altri.

      • Grazie per avermi risposto! Spesso mi sento insignificante e immeritevole di qualunque tipo di attenzione, invece il fatto di avermi dedicato qualche minuto del tuo tempo per rispondermi è stato davvero consolatorio..comunque nemmeno io sono guarita, però ho iniziato ad andare da una psicanalista, perlomeno avrò il dovere di essere sincera almeno un’ora a settimana e forse è un modo per iniziare a volermi un po’ più bene..dico forse perché comunque anch’io continuo a navigare nella solita stessa merda…nonostante avessi pensato che sarebbe stata VERAMENTE la svolta decisiva (ma perché ci casco ogni volta?!?)…
        Grazie di tutto, anch’io se scopro la via della guarigione correrò a condividerla!
        In bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro 😀

    • è davvero un blog realistico..leggendo questi articoli davvero ti senti meno sola. ci si toglie la vergogna e si può essere davvero se stessi…io sono entrata nella bulimia da poco.. circa 3 anni… vengo da diete che sì mi hanno portato al peso ideale ma mi hanno esaurito…ho iniziato a vomitare per gioco.. un gioco che all’inizio mi piaceva perché potevo mangiare di tutto senza ingrassare… ma poi mi sono assuefatta e ora ho solo tante voglie irrefrenabili…tanto che non vedo l ora di rimanere da sola per correre al supermercato e comprarmi di tutto…anzi spesso dico bugie per rimanere da sola… spendo tutto il mio stipendio per questo. non mi compro più nulla e vomito più di 5 volte al giorno…io vorrei chiedere aiuto ma ho troppa vergogna… se qualcuno di voi mi può dare qualche consiglio.. qualche esercizio da fare o cose da pensare….

  5. Ciao …ho 18 anni compiuti da poco..ma a voi cosa interessa??! Ho scoperto il tuo blog e ho letto ciò che hai scritto, mi ritrovo in talmente tante cose che dici. Ho paura.
    Grazie per tutto di questo blog…

      • volevo parlarne con la mia psicologa, ma infondo non so se lo voglio davvero, perché io sto bene quando vado in bagno e vomito tutto (scusami x la schiettezza) …. spero che mi capisci…
        poi non se nemmeno sei lei vuole ascoltarmi…d’altronde non conosco nessuno che ascolterebbe una come me …
        Grazie per avermi risposto non ci speravo

        • Lo so, ci si sente sicuramente meglio, e quella é una delle grandi attrattive della bulimia. Ma se ti rendi conto che ci sono molti piú aspetti negativi allora sai che vale la Pena parlarne. Non é facile trovare lo psicologo giusto, ma vale la Pena provarci, secondo me. Il loro lavoro ê aiutarti alla fine…

          • sinceramente io non credo siano di più gli effetti negativi, io sono dell’idea che se faccio una cosa e questa cosa mi fa stare bene allora deve essere bella x forza…di sicuro mi sbaglio, ma la penso così..era moltissimo tempo che non mi sentivo così bene …
            vorrei raccontarti qualcosa di me..ma penso che sono troppo noiosa, non lo dico per modestia o che altro, lo penso davvero…mi dispiace

            • Okay. Mi sembra impossible che tu non Veda effetti negativi. Credo sia evidence che un dca non é una cosa che ti fa stare bene, forse che ti aiuta per un po, ma che poi ti distrugge nel lungo termine. Ora, io non so se e da quanto tu sia malata, peró mi sembra Strano che tutto ti vada cosí splendidamente

  6. Pingback: Link interessanti | Equilibrio cercasi

  7. Carissima,
    sono un’altra anonima bulicamente scorretta che nonostante abbia voglia di guarire si ritrova tutte le sere immersa da pacchetti di patatine, brioches, biscotti e altro genere di junk food.
    Ti scrivo perché ho da pochissimo (sei la prima a saperlo!) iniziato a scrivere un blog (Born or Die) in cui cerco aiuto e cerco di aiutare altre persone, insomma un modo per non sentirmi sola, un modo per parlare del mio problema (sconosciuto praticamente a tutte le persone che mi circondano).
    Volevo ringraziarti, per quello che scrivi, per come affronti la vita (una merda per noi bulimiche/anoressiche).
    Ho sofferto per 7 anni di anoressia e da un anno circa soffro di bulimia (e sono allo stadio “abbuffate/vomito 3-4 volte al giorno”) 😦

    Spero di fare amicizia con te. Magari un giorno ce la si fa sul serio!

    Un abbraccio !

    Born or Die
    http://bornordie.wordpress.com/

  8. Ho scoperto questo blog per puro caso. me lo sto leggendo tutto, voracemente. ho visto che non aggiorni più i post da qualche mese, spero vada tutto “bene” e tornerai presto. per la prima volta quella che per me è una perfetta sconosciuta ha affrontato pubblicamente certe questioni da un punto di vista totalmente diverso da quelli a cui si è abituati, e mi ha fatto effetto, mi è di aiuto, per la prima volta mi sento meno sola e mi ritrovo a scrivere al riguardo. come faccio per rimanere in contatto con te? ho superato i trenta, ho questo problema da anni. e ogni anno peggioro. non vomito, ma faccio uso massiccio giornaliero di lassativi, alterno digiuni ad abbuffate, fermandomi solo quando proprio lo stomaco alza bandiera bianca. perdo capelli a ciocche, si stanno diradando sulle tempie. da ragazzina mi sono incasinata col cibo per essere bella. ora sono incasinata per rimanere magra. non sono bella come potevo esserlo prima ma da poco ho capito che me ne sbatto, tutto gira intorno al non voler ingrassare, a mantenere quel magro non patologico che gli altri notano spesso forse con invidia, a scendere di peso in ogni modo possibile non appena metto su qualche etto, tutte le mie giornate girano intorno a questo “obiettivo”. ovviamente mi ritrovo a mentire su tutto per mangiare il meno possibile a casa. vivo tutto in silenzio da sempre, ho una vita mia, degli amici, faccio vita sociale un paio di volte la settimana e ne sono felice, anzi l’aspetto con ansia per strafogarmi e continuare in solitudine nel mio rientro a casa, fino a scoppiare. ho un ragazzo di cui sono innamorata e che mi ama. lui è al corrente delle dinamiche più superficiali, sa solo che ci tengo a non ingrassare, che digiuno il giorno dopo una cena “impegnativa” perchè mi sento pesante, tutto qui. crede di avere semplicemente una donna un po’ fissata. non sa altro di come vivo tutto. non lo accetterebbe e giustamente si preoccuperebbe. la mia vita sessuale negli ultimi anni è una tragedia. faccio il possibile per averla, ma il mio desiderio è sceso ai minimi storici. odio e amo il cibo. sempre più frequentemente ultimamente vorrei tornare a una vita “normale” perchè sto peggiorando e sempre più velocemente, inizio a temere per la mia salute, ma più lo desidero più continuo a scendere giù. mi sono rivista in tante delle cose di cui hai parlato e negli accenni che fai della tua vita. scrivo di me per la prima volta, consapevole di non scrivere niente di nuovo rispetto a quello che senti da altri continuamente, ma mi ha fatto bene ammettere apertamente qualcosa. mi farebbe davvero piacere aver modo di restare in contatto con te, c’è modo? un abbraccio e spero di leggerti ancora.

  9. ciao. come va? io sono qui invece per dirti che sono finalmente felice di essere vista come una ‘pazza’, nel suo concetto piu’ positivo, fuori dagli schemi, quella sul suo Pianeta, che ogni tanto scende tra gli esseri umani. mi sento diversa. unica. lo sono davvero. e dato che dal mio dca sono guarita da parecchio. clinicamente, ma specialmente spiritualmente. sento che alle soglie dei 40 é venuta l’ora di parlare e raccontare un po’ di me. tutto quello che ho da dire lo tiro fuori magari non tutto. quello che mi va’. ti auguro di guarire. non solo dalla dipendenza di un dca, che é come la una tossico-dipendenza, ma anche soprattutto spiritualemente. le persone affette da dca non sono classificabili. siamo tutte diverse. uniche. cerchiamo ….. e con una comune costante: un bisogno di affetto cosmico che vorrei colmare ora con un abbraccio fino a farti scrocchiare tutto !!!!!! scrivimi se hai voglia di parlare frenchomelet74@gmail.com antonella.

  10. oggi pensavo che sarebbe stata una giornata normale. non è vero. Balle. Mi sono svegliata stamattina con una voglia irrefrenabile di brioche alla marmellata e latte macchiato. Sono stata in 5 bar. Poi ho fatto una sosta nella panetteria sotto casa e ho preso un quantitativo di focaccia da sfamare una dozzina di bambini affamati dopo una partita di calcio. Mi sono svuotata e sono andata a dormire in spiaggia. Tornando mi sono fermata in un altra panetteria e non potendo tornare a casa sono andata ad abbuffarmi in un parco. Poi mi sono svuotata dietro un cespuglio in una busta di plastica, ho buttato tutto in un cestino e sono tornata casa. Seducente e abbronzata. Tant’è che un tizio (tra l’altro pure carino) ha abbassato il finestrino della macchina dopo aver accostato al mio motorino e mi ha chiesto dove avessi fatto il tatuaggio…. l’apparenza perfetta che inganna. E’ solo un caso che io sia abbastanza in forma e seducente. Forse perche è da una settimana che vado a correre e prendo i sole mantenendomi in linea, che ovviamente per me linea non è. Mi vedo la faccia gonfia. Odio la mia faccia, Mi fanno schifo i miei capelli e non parliamo dei miei denti. Sono in cura dal dentista e non so come pagarlo visto che i miei soldi gli butto letteralmente nel cesso. Gia oggi sono rimasta con 17 euro sul conto e non ho idea di quando mi arriverà il prossimo stipendio.
    Ho 28 anni e sono alta 1.68. Oscillo dai 54 kg ai 60 kg come se niente fosse (anche nel giro di 2 gg). ho toccato anche gli 80 kg. Ah, ovviamente sono una bulimica “di merda”.
    Sono in lista d’attesa per il San Raffaele, ma anche li, non so quanta speranza di riuscire a smettere dovrei covare.
    Sono stanca, Stanca di vomitare. E’ diventato un lavoro. Anche adesso, sono piena e dovrei andare a svuotarmi, ma sto ritardando scrivendoti il mio post e condividendo un pezzo di me con te e con chi leggerà il mio commento. Sai, qualche volta arrivo alla disperazione più totale che vorrei solo chiudere gli occhi e riposare, ma sono una codarda. Sono attaccata a questa vita fatta di tabù e acido. Ma come si fa a chiamare vita una cosa cosi dolorosa? Vabbè, vado a eliminare quella merda che sta dentro di me.

    • Capisco benissimo questo commento. Dioooo. Quanto é frustrante. A volte sembra di non avere una scelta alternativa, anche se qualsiasi persona non bulimica ti direbbe che l alternativa ovviamente c’é.

  11. Ciao,
    cercavo nei “contact” una tua mail o qualcosa per poterti scrivere in privato…ma non la trovo.
    Forse il mio pc fa un po’ i capricci…in effetti è un po’ datato. Pazienza….

    bhè, solo per dirti ciao e che è rassicurante trovare qualcuno che la pensa (e la vive) come me.

    Al prossimo post,
    Mela

    P.S. nel caso… grano.mela1@gmail.com

  12. Sta sera guardo real time. È bello, svuota il cervello dopo una pesante giornata di lavoro. Istintivamente cerco opinioni su quello che guardo e mi imbatto in un tuo post su grassi contro magri.
    Così ho iniziato a leggere e il tuo ultimo post mi ha impressionato perché potrei averlo scritto io. Nessuno ha mai veramente capito cosa vuol dire non sentirsi neanche sufficientemente bulimica da chiedere aiuto.
    Non voglio annoiarti con la mia storia personale, solo ringraziarti. Mi hai fatto sentire compresa.

  13. ciao,spero che qualcuno legga questo commento…11 anni di bulimia.la stanchezza trasuda da tutti i pori ,da ogni singola cellula eppure ancora ci spero.ci spero che domani sia il giorno, sogno e desidero la sensazione di un pasto senza pensieri,che ormai non so più che sapore ha,sogno di trovare qualcuno qualcosa che mi aiuti definitivamente .se qualcuno ha esperienza di professionisti in toscana mi faccia sapere.io sogno ancora.

  14. Complimenti! Ho letto quasi tutti i tuoi articoli e devo dire che sei la persona che meglio riesce a esprimere a parole come ci si sente in certe situazioni e soprattutto sei riuscita a dire la verità su ogni aspetto della bulimia che, come dici tu, purtroppo è vista dalla stragrande maggioranza delle persone come un capriccio da bambine viziate. Ma, ahimè , io non sono più bambina da un pezzo, ho 21 anni e sono dentro al disturbo alimentare fino al collo da ormai 2 ( ho un rapporto sbagliato con il cibo da quando son nata ma diciamo che il problema vero e proprio si è presentato due anni fa quando sono riuscita a vomitare per la prima volta ). Ho quindi iniziato con la bulimia e le perdite di controllo mi hanno spaventata a tal punto da farmi cadere nell’anoressia fino a quando sono stata ricoverata per un mese all’ospedale….lì mi hanno minacciata di mettermi il sondino e così io ho cominciato a collaborare e ho accettato i “pasti assistiti”, ogni giorno venivano una psicologa e una nutrizionista a controllare e decidere cosa dovevo mangiare. Per farla breve, nel giro di poco o ripreso qualche chilo, sono stata dimessa e mi hanno consigliato di andare in un centro di riabilitazione per persone con dca che seguiva il metodo del dottor Dalle Grave. Ho rifiutato il ricovero ma ho accettato di andare tutti i giorni in un centro vicino per proseguire i pasti assistiti e la terapia psicologica. Risultato: ho ripreso il peso che avevo prima dell’anoressia e sono ricaduta nella bulimia, c’era da aspettarselo….tutto il controllo che ero riuscita a mantenere per molti mesi l’ho buttato nel cesso. Ero così spaventata che ho interrotto la terapia Questo è successo un anno fa..da quel momento a oggi la mia situazione non ha fatto altro che peggiorare. Tuttavia mi rendo conto che il dca è l’unica “stampella” che ho e non so proprio come potrei vivere senza. Il problema centrale è che io non voglio guarire, io mi illudo di stare bene così, o perlomeno non mi sento ancora pronta a uscirne e forse mai me la sentirò. La bulimia ha annullato totalmente la mia forza di volontà, ha inglobato ogni ambito della mia vita. é triste dirlo ma io sto vivendo per la bulimia, non ho alcun progetto o ambizione per il futuro.
    Anch’io vorrei ci fossero meno pregiudizi e falsi miti sui dca, sono davvero snervanti e hanno l’effetto a volte di farmi sentire un alieno incompreso e a volte di farmi sentire troppo intelligente e superiore rispetto agli altri. La bulimia è così: o ti fa sentire un dio o ti fa sentire una merda, non conosce mezze misure.
    Comunque sia, per ora mi porto avanti il sintomo, la dipendenza è troppo forte… poi si vedrà, nell’attesa che un giorno si compia il miracolo e la bulimia magicamente scompaia 😦
    Grazie per farmi sentire meno sola e ancora complimenti per il tuo fantastico blog!!!

  15. Io soffro dell’altro tipo do bulimia, la binge eating disorder, così la chiamano i medici, ( anche se non mi sono mai rivolta a loro).
    Non vomito, non faccio uso di lassativi, tengo tutto dentro. Ci ho provato un paio di volte a vomitare ma non ci sono mai riuscita.Una parte di me è contenta di non esserci riuscita ma l’altra parte no e mi urla in testa dicendomi ” ecco se ci fossi riuscita ora avresti eliminato tutto lo schifo che hai ingurgitato “.
    Un giorno sono perfino andata a cercare su internet alcuni modi per vomitare, me ne vergogno e a volte mi chiedo se non sia pazza. Ogni volta che finisco di abbuffarmi mi deprimo, mi chiudo in camera e piango come una scema, piegata in due sul mio letto per il dolore allo stomaco.
    Mi sento uno schifo, mi vergogno di me stessa.
    Mi dico sempre che non accadrà più, che quella sarà l’ultima, ma dentro di me so benissimo che non sarà così, e che al primo assaggio di cioccolata o qualsiasi altro cibo continuerò come un lupo affamato a divorare tutto, fino a quando non inizierò a sentirmi il respiro pesante, il cuore battere più forte e lo stomaco scoppiare….

    • Alla fine la dinamica e le motivazioni alla base del problema sono molto simili.
      Credimi, vomitare è tutto tranne che meglio. Quando ho imparato a vomitare, le mie abbuffate non si sono risolte più velocemente; al contrario vomitare mi permette di ri-abbuffarmi, quindi semplicemente mangio di più, ci metto più ore, spendo più soldi. Ah, e rischio un infarto.

  16. Ciao a tutte… Ho bisogno di parlare con qualcuno che come me ha il mio stesso problema. Non mi sono mai rivolta ad un medico, quindi non so se il mio problema può essere BED. So solo che ci sono dei periodi che non mi abbuffo, magari sono tentata, ma cerco di controllarmi, mentre in altri no.
    In quei periodi perdo il controllo, mangio mangio e continuo a mangiare nonostante non abbia fame, ma solo per nervoso o stress o golosità, non lo so neanche io….Mangio fino a sentirmi scoppiare lo stomaco, mangio fino a quando non inizio a sentire il mio cuore battere più forte, fino a quando inizio a sentire il respiro più pesante come se ci fosse un macigno sul petto. Mentre butto giù il cibo sono consapevole che mi farà male, che dopo me ne pentirò, ma non riesco a fermarmi.
    Dopo mi sento uno straccio, uno schifo, mi vergogno e l’unica cosa che faccio e chiudermi in camera, abbassare le tapparelle e buttarmi sul mio letto, piegata in due per il dolore allo stomaco e giù lacrime…
    Mi ripeto sempre che non accadrà mai più, magari per un po’ non lo faccio davvero, e poi all’improvviso sono di nuovo li a trangugiare schifezze.
    Al mattino quando mi sveglio penso subito al cibo, la sera idem…è diventata un’ossessione, ho sempre paura di ingrassare e nonostante questo mi abbuffo.
    Passo dei periodi di parecchie settimane senza fare nulla a periodi in cui mi abbuffo più volte a settimana. Si può trattare lo stesso di BED? Ci dev’essere un minimo di calorie che vengono assunte durante le abbuffate per trattarsi di ciò? Un giorno in cui ero più tranquilla ho fatto un calcolino delle calorie che avevo assunto dopo pranzo il giorno prima, ed erano circa 900 solo tra dolci, patatine e biscotti. Spero tanto che qualcuno mi possa dire qualcosa in merito….

    • Onestamente, fregatene della definizione medica. Ti fa solo pensare di essere troppo o troppo poco malata.
      Se il problema ti impedisce di condurre una vita decente, ti fa stare male, beh, allora cerca di passare alla fase in cui cerchi un modo o aiuto per guarire. L’etichetta disturbo alimentare è abbastanza una cazzata.

  17. Hai fatto benissimo a creare questo blog! è pieno di cazzate ipocrite sui disturbi alimentari: devi volerti più bene, ascoltati, riappacificati con te stesso con la musica trionfale in sottofondo… ma in che mondo?!
    Chi non soffre di questi disturbi dovrebbe parlarne meno e con meno saccenza. Sembriamo delle pazze che si spaccano la testa contro un muro sapendo di farlo e come se fosse un capriccio. Sembriamo tutte sessualmente frustrate o ninfomani che riempiono la bocca quanto il resto degli orifizi corporei. E a scriverlo sono quasi sempre seguaci freudiani del cazzo che pensano che comprendere l’origine del proprio male faccia scattare un chissà che catarsi mistica…
    La bulimia (parlo di quello che conosco per esperienza diretta) è solo una gran merda che ti mangia da dentro e che ti toglie tutto: vita, amici, interessi. Una stronza che monopolizza i tuoi pensieri che ti leva troppo spazio spazio e troppo tempo per poterti far godere almeno un minimo di questa vita. Da quando mi sono ammalata ho smesso di sapere che cos’è una vita normale, non dico piena ed appagante, ma quanto meno soddisfacente. E non soffro tanto per me anche se sento di strami distruggendo, ma soffro per chi mi sta attorno. Per le mie amiche a cui non riesco più a dare nulla se non rigurgiti di dolore e rabbia, alla mia famiglie che non sa come aiutarmi. Questo nessuno lo dice, di quanto la malattia ferisca la persona che si sente una merda per il fatto di uccidere chi ha intorno, perché che gli altri sappiano del nostro disturbo o meno non possiamo dir (almeno io) che non risentano del nostro dolore in qualche misura. No, ci dipingono come delle stronze capaci solo di preoccuparsi della taglia. Sono felice di aver trovato qualcuno con un po’ di senso critico e che abbia voglia di parlare senza ipocrisia di cosa vuol dire vivere nella spirale “mangio e vomito” per una vita. Spero di poter dare un minimo contributo anche io. Grazie “topolina intrappolata”, ti stringo forte la mano!

  18. Ciao a tutti.
    Sono rimasta atterrita dal leggere quante persone condividano la mia stessa frustrazione e disperazione. E rabbia. Tanta rabbia. E una buona dose di vergogna, per un male assurdo, auto inflitto da cui ci sembra di voler essere annientate ogni volta. Ha segnato la mia adolescenza e ci convivo anche ora, a fasi alterne. Da qui la rabbia per esserci ricascata, per non aver saputo leggere i segnali, prevenire. E poi sentirsi tremendamente in colpa. La vita che si ferma. Non si ha voglia di mettere il piede fuori dal letto, se non per mangiare, non si ha voglia di prendersi cura di sè, sentirsi sminuita, non sentirsi affatto una donna. Arrivare addirittura a pensare che l’anoressia era meglio: vuoi mettere l’eccitazione di ammirarti le ossa e vedere il tuo corpo sempre più esile? Dopotutto, è solo lo specchio del tuo essere; anche tu sei fragile dentro. Condivido il pensiero per cui fare progetti a lungo termine è una sfida. Come mi sentirò domani? E tra un mese? Il denominatore comune è la manca di affetto, credo, che ci porta a distorcere tutto e noi stesse, persino.
    L’unico modo che ho trovato per smettere di mangiare compulsivamente è imporsi saldamente di farlo. Un ferreo auto controllo, insieme alla convinzione di riuscire. Niente scuse, niente lassismo. Perdonarsi. Accettarsi. Ed esercitarsi ad amarsi ed a vivere la propria vita veramente, nelle piccole cose.

    [ora me lo stampo e me lo attacco in camera in modo che sia la prima cosa che vedo quando apro gli occhi]

    Sto attraversando un periodo nero e l’ansia di dovermi riprendere al più presto mi divora. Spero di non darvi l’impressione di esser scaduta nella retorica più scontata con la mia frase; in questi momenti ciò che mi fa più rabbia è chi vomita a raffica frasi fatte e/o scontate. È l’unico ‘rimedio’ che ho sperimentato, qualche volta ha funzionato ma mi è costato enorme fatica.

    Vi abbraccio,
    Noemi

  19. Cerco su google “Come smettere di essere bulimici” e mi indirizza su wikihow. Tra i vari passaggi leggo “Blog bulimici”. Rifaccio una veloce ricerca e il primo risultato che mi esce è questa pagina, ‘Trappolepertopi’. Mi ha colpita subito il nome, mi sono sentita davvero un topo in una trappola, nella mia trappola creata appositamente da me nei minimi dettagli. E leggo i vari commenti. “Sono come me” mi dico.”Sono nella mia stessa situazione”. Questo mi dà più coraggio. Non ho mai nascosto la mia bulimia, anzi, la mostravo agli altri senza timore. La cosa più strana che mi è successa è stato parlarne con mia madre. Non mi credeva. All’inizio era un semplice mal di stomaco, dopo io sono diventata una semplice cretina cicciona (seppur ero sotto peso). Credo che la mia bulimia sia nata da un mio desiderio che mi sono tenuta dentro per troppo tempo. Quello di essere ascoltata. Quello di essere amata. Quello di essere accettata. E ci sono caduta dentro, un vortice che mi tira sempre più giù fino ad inghiottirmi. E la cosa più assurda, è che non riesco a farne a meno. Dopo aver “vomitato” tutti i miei pensieri, le paure, le fragilità nel gabinetto, mi sento bene. Ho l’adrenalina nel corpo. Come prendere il caffè al mattino. Pare un obbligo. Ma nello stesso tempo, non voglio vedere la realtà. Mi sto uccidendo con le mie stesse mani. ‘Un suicidio premeditato’, il titolo che darò al mio progetto d’esame di fotografia. Non trovo altre soluzioni che nell’arte. Sfogherò tutte le mie energie in quegli scatti fotografici, vomiterò tutto ciò che mi preoccupa. La mia unica speranza è quella di guarire non con medicinali, psicologi o altri aggeggi. Voglio guarire con l’arte.

    • E’ un proposito fantastico – credo che lasciare andare ed esprimersi sia l’unico modo per guarire, e dopotutto l’arte è la migliore forma di espressione. Buona fortuna. Fammi sapere se ce la fai 🙂

  20. ciao, ho scoperto per puro caso il tuo blog, grazie al link pubblicato su facebook da una ragazza che ho tra gli amici. Il motivo per il quale ti scrivo é principalmente quello di farti i complimenti per come tratti questo argomento troppo spesso bistrattato,sottovalutato e abusato, e di ringraziarti, perché hai probabilmente fatto scattare in me qualcosa che mi sta spingendo verso quella che ,piu che una guarigione, definirei una consapevolezza, che é già un buon passo per me che ho solo 19 anni e non avevo ancora cosi chiaro di avere un problema serio con il cibo. Grazie ancora.

  21. Ciao mi chiamo Francesca, sono rimasta colpita dalla concretezza e veritierità di questo blog. Premetto che ho avuto diversi disturbi alimentari in passato specialmente con la bulimia, ma fortunatamente ho saputo chiedere aiuto quando ero veramente sfinita e a pezzi dal dolore e dall’impotenza che mi sentivo addosso da questa malattia. In questo momento sto molto meglio anche se a volte mi sembra di risentire una ferita aperta .. ma comunque ci sto lavorando. Ti ho scritto perché il mio desiderio più grande è quello di poter fare un lavoro fotografico su questo problema, vorrei (e non so proprio come ancora) cercare di riportare qualcosa di VERO e REALE fuori da ogni schizzinoso e inutile già visto stereotipo.
    Ho vissuto questo problema quindi capisco e so cosa significa, sono in cerca di testimonianze, di volti di dettagli.. vorrei contattarti in privato probabilmente anche solo per un tuo : NO fotttiti !
    in ogni caso ti lascio la mia mail e se avrai voglia di parlarmi io ne sarò veramente onorata.
    Questo vale per chiunque legga.

    francesca.bernardi91@gmail.com

  22. Ciao, e’ da tempo che seguo il tuo blog, ma forse per pigrizia non ho mai scritto.Ho 33 anni e da quando ne avevo 16 sono anoressica bulimica senza purge, vivo a Londra ma sono tornata spesso a Roma per terapie. Ho vissuto 2 anni a Toronto dove vivono I miei nonni. Ho in pratica fatto terapie ovunque e di qualunque tipo, di gruppo, aba, froidiane, individuali oa, ma non ho mai avuto forse la costanza e la pazienza di seguirne una sola…Ora sono stanca da 4 mesi sono tornata a Londra ho un nuovo lavoro…inutile dire che la bulimia e l’acol mi stanno rovinando la vita ero e credo di essere una ragazza bella in gamba e solare. Tutte le mie amiche sono sposate o hanno figli mentre nel mio caso tutti I miei ex si sono sposati ma con altre..
    Complimenti per il tuo coraggio, spero di passare ora all’action point anche io e riprendermi la mia vita…che questa MALATTIA lo voglio sottolineare una volta per tutto ti toglie!

    • La tua storia mi spaventa un po’, la mia paura più grande è quella di tornare a Londra fra qualche mese senza aver combinato niente,e aver così sprecato un anno della mia vita. D’altro canto mi dico anche che almeno la sto prendendo di petto, sto iniziando una terapia molto intensiva e così, anche se poi non funziona, almeno posso dire di avere provato e non vivere la mia vita bulimica con il rimorso che sarei potuta stare meglio!

  23. Ciao Trappola per Topi! Mi piace il tuo “descrivere le cose per come sono”. Da qualche hanno soffro di bulimia e binge, e come te non sono guarita, ma sono in cammino! Dopo tanto sono riuscita a capire che il disturbo è sintomo della mancanza di un’ identità limpida, e che la forza di ciò che non si esprime è implosiva, devastante, autodistruttrice. Che esprimere,insomma, come fai te, è cominciare a liberarsi. Ti faccio il mio in bocca al lupo più sincero e ti regalo questa frase di Frida Kahlo: “Il fatto è che vorremmo avere di noi un’ immagine idealizzata, continuamente idealizzata. Vorremmo essere dei. Ma non lo siamo! Siamo proprio quel miscuglio di carne e sangue. Niente di più? Siamo questa meraviglia. Uno straordinario corpo in cui si imprimono tutte le ferite.”

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